Glossario dei termini cosmetici naturali

Tutto quello che devi sapere sui cosmetici a partata di clic con il glossario dei termini cosmetici naturali. L’uso la preparazione dei cosmetici.

Glossario  dei termini cosmetici
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Glossario cosmetici

abbronzanti senza sole autoabbronzanti

Cosmetici abbronzanti senza sole autoabbronzanti per ottenere una pseudo- abbronzatura senza esposizione al sole.

La pigmentazione avviene mediante una reazione chimica tra le sostanze attive e la cheratina dello strato corneo con formazione di un complesso colorato; non viene coinvolto il processo di melanogenesi. La pigmentazione ottenuta non protegge dai raggi solari eritematogeni e può causare macchie superficiali se il preparato non è distribuito in strato omogeneo, si allontana con la fisiologica desquamazione cellulare.

abrasivo-abrasiva

Sostanze solide che vengono aggiunte ai prodotti cosmetici per favorire la pulizia meccanica dei denti o per aumentarne la lucentezza.

Azione abrasiva: azione meccanica di riduzione della parte più superficiale dello stra- to corneo epidermico, con rimozione delle cellule cornee desquamanti(effetto scrub- bing): granuli di polietilene, microsfere di gusci e noccioli

Riduzione delle unghie o callosità se effettuata con un leggero massaggio.

acidi grassi essenziali (efa)

Definisce un gruppo di acidi grassi insaturi: acido arachidonico, acido linoleico, acido linolenico, acido oleico. Sono definiti acidi grassi essenziali poiché non sono sintetizzati dall’organismo (devono essere introdotti con la dieta) e sono largamente presenti negli oli vegetali utilizzati in cosmetologia. inci name: arachidonic acid, linoleic acid, linolenic acid, oleic acid.

acidificante

Ingrediente che riduce il pH. Nei prodotti cosmetici per portarli ad una acidità ottima- le, sulla pelle per mantenerne o a ripristinarne l’acidità fisiologica di superficie (pH cutaneo).

acido glicolico

Ingrediente appartenente alla famiglia degli alfa-idrossiacidi (AHA), denominati an- che “acidi della frutta” perché presenti in molti frutti comuni. L’acido glicolico è comu- nemente utilizzato dai dermatologi a elevate concentrazioni (70%) per effettuare il peeling chimico, solo o in associazione con altri idrossiacidi. In cosmetologia é una sostanza funzionale impiegato a concentrazioni inferiori al 10%per un’azione di rin- novamento cutaneo. Riduce la coesione dei corneociti, stimola la sintesi di collagene e glicosaminoglicani nel derma. Azioni:esfoliante, idratante, schiarente, antiacne; inci name: glycolic acid.

acido jaluronico

È una macromolecola (polimero ad elevato peso molecolare, di natura polisaccaridica), ampiamente diffusa negli organismi viventi. Nell’uomo è presente nella sostanza fondamentale del tessuto connettivo, nell’umor vitreo, nel liquido sinoviale.

Sostanza funzionale altamente idrofila, è responsabile del turgore della pelle, della sua idratazione e proprietà elastiche. Nei prodotti si utilizzano prodotti di sintesi o derivazione biotecnologica sotto forma di gel, creme, sieri, ad azione idratante, antiaging. È largamente usato in campo medico-estetico come filler per correggere rughe, depressioni, imperfezioni ed in ortopedia per lubrificare e proteggere le articolazioni. Inci name: hyaluronic acid

antiaging antiage

Azione polifunzionale per prevenire e trattare l’invecchiamento cutaneo anche foto indotto: l’azione antiaging è dovuta a un insieme di funzionalità (idratazione, emollienza, azione sul microcircolo, azione antiradicalica) tali azioni e i loro risultati su pelle si possono misurare con tecniche “in vitro” e “in vivo”.

Le sostanze funzionali usate in cosmetologia sono innumerevoli, di varia origine, spesso associate in forma di compound e protette da brevetto o marchio industriale.

antibatterica antimicrobica batteriostatica

Azione di inibizione della crescita microbica e/o riduzione del numero dei microrganismi. Azione cosmetica deodorante, antiforfora, preventiva nel trattamento della pelle “impura” e azione conservante di prodotti cosmetici.

antiforfora

Azione mirata ad eliminare i microrganismi che originano la forfora e ad allontanare la desquamazione forforacea.

Sostanze che vengono aggiunte ai prodotti per il trattamento dei capelli al fine di combattere la forfora (funzione specifica)

antifungino

Riferito a sostanze con azione di inibizione della crescita di funghi (azione conservante)

antilucido

Azione opacizzante ottenuta attraverso la creazione di un microfilm opaco sulla su- perficie cutanea.

Riferito a prodotto atto a modificare l’aspetto dell’epidermide rendendola più opaca.

antimacchia

Riferito a sostanze per il trattamento delle discromie cutanee; per i cosmetici è spesso usata la definizione “Preparato o trattamento cosmetico atto a migliorare o attenua- re l’aspetto antiestetico delle macchie della pelle”. Numerose sostanze funzionali sono di origine naturale: molecole attive isolate o compounds che agiscono con vari meccanismi: sui melanociti, sui melanosomi, sulla melanina già presente nella cute.

antiossidante

Sostanza che viene aggiunta ai prodotti cosmetici per impedire le reazioni attivate dall’ossigeno e quindi per evitare l’ossidazione e l’irrancidimento. Azione cosmetica specifica di prevenzione e trattamento dei processi ossidativi (spesso definita anche anti-radicali liberi). Tra le sostanze usate in cosmetologia si possono distinguere numerose sostanze attive di origine naturale o di sintesi. Tra quelle usate per la protezione del prodot- to (BHA, tocoferoli), agli antiossidanti con duplice funzionalità: protezione del prodotto dalla degradazione e azione antiradicalica, antiaging su pelle. Tra questi:

vitamine, Ubi- chinone, Enzimi e Coenzimi, fitoestratti, molecole isolate (polifenoli, bioflavonoidi, etc.)

brillantante lucidante

Riferito a prodotto o sostanza idoneo a conferire all’epidermide, alle unghie e ai capelli aspetto lucente.

Effetto estetico del lucida labbra (lip glosser).

caffeina

Sostanza funzionale coadiuvante nel trattamento dell’adiposità localizzata, stimolante; inci name: caffeine.

Calendula (calendula officinalis)

Naturalizzata nel bacino Mediterraneo. In cosmesi si utilizzano i capolini che contengono flavonoidi, caroteni, alcoli triterpenici, steroli, mucillagini; sfruttate le proprietà lenitive e antinfiammatorie, la capacità di stimolare il metabolismo cellulare a livello di epidermide e derma (attività fibroblasti, sintesi collagene), l’attività vasoprotettiva

sul microcircolo; gli estratti migliorano l’idratazione dell’epidermide. I preparati sono inseriti in cosmetici per il trattamento di pelli sensibili, secche, screpolate con funzione emolliente e rinfrescante; inci name: calendula officinalis

extract

camomilla (chamomilla recutita)

Diffusa in Europa, America, Australia. In cosmesi si utilizzano i capolini che contengono flavonoi- di, cumarine, olio essenziale (composto da alfa bisabololo e camazulene). Droga vegetale di primario interesse cosmetico in virtù delle proprietà antinfiammatorie, lenitive, rinfrescanti degli estratti; i flavonoidi sono in grado di raggiungere gli strati profondi della pelle, il camazulene possiede attività antiradicalica; viene stimolata l’attività dei fibroblasti (aumento della sintesi di collagene, elastina, acido ialuronico), ridotta l’attività della ialuronidasi, ottimizzata la fun- zionalità del microcircolo cutaneo. Impiegata nel trattamento della pelle sensibile con tendenza alla couperose (creme, latti), nei prodotti doposole, nei prodotti per bambini; inserita negli shampoo conferisce lucentezza e riflessi dorati ai capelli biondi e castano chiari; inci name: chamomilla recutita, chamomilla recutita extract/water, azulene, bisabolol

cardo mariano (silybum marianum)

In cosmesi si utilizzano i frutti che contengono silimarina (miscela di flavonoidi), proteine, acidi grassi polinsaturi, mucillagini. Gli estratti sono indicati per il trat- tamento delle pelli mature e per la protezione dagli agenti atmosferici e inquina- mento ambientale; inseriti anche in creme per la protezione solare.

La silimarina possiede attività antiossidante (inibizione perossidazione lipidica), riduce l’attività dell’elastasi, stimola il turnover dell’epidermide. Proteine e mucillagni favoriscono l’idratazione dello strato corneo dell’epidermide. Funzione cosmetica: antiaging, antiradicalica, elasticizzante, eudermica; inci name: silybum marianum, silybum ma- rianum extract/fruit extract, silymarin

carie

Malattia dei tessuti duri del dente. È considerata la malattia più comune del genere umano ed è causata dagli acidi prodotti dai batteri della placca batterica (tra i quali lo Streptococco mutans), come prodotti finali di rifiuto delle loro naturali attività metaboliche. Gli acidi sono in grado di at- taccare e dissolvere lo smalto dei denti, creando inizialmente una piccola decalcificazione (per- dita di minerali) appena sotto la superficie del dente. Questa fase iniziale di decalcificazione è reversibile. Il fluoro ha la capacità di accelerare il processo di ri-mineralizzazione utilizzando i minerali naturalmente presenti nella saliva (e.g. fosfati, calcio). Superata questa fase iniziale di decalcificazione, l’attacco batterico si diffonde poi all’interno del dente, causando la vera e pro- pria carie attraverso la distruzione dello smalto e della dentina in profondità, che è irreversibile.

Carota (daucus carota)

In cosmesi si utilizzano radice e semi. La radice contiene beta carotene, carotenoidi, vitamine (B1 C), pectine, fitosteroli (frazione insaponificabile), acidi grassi; dai semi si ottiene olio essenziale. L’estratto oleoso della radice mantiene l’integrità morfologica e funzionale del tessuto epiteliale (si utilizza nella pelle secca, screpolata, nei prodotti

antiaging per le proprietà emollienti, restitutive, protettive cutanee); l’estratto liofilizzato contiene proantocianidine,

estensina (glicoproteina con elevato contenuto in drossiprolina) dotata di proprietà elasticizzante e idratante. L’olio essenziale viene utilizzato come componente di fragranze in saponi, detergenti, lozioni, profumi; inci name: daucus carota, daucus carota extract/seed extract

avocado (persea gratissima)

Coltivato nelle zone tropicali in diverse varietà. La polpa essiccata dei frutti contiene un olio grasso formato da gliceridi dell’acido oleico, linoleico, palmitico; importante la frazione insaponificabile (costituita da steroli, avocatine, vitamine liposolubili). L’olio stimola l’attività dei fibroblasti e inibisce l’attività delle collagenasi; presenta carat- teristiche

sebo-simili, penetra con facilità nella cute e facilita l’assorbimento di altri principi attivi, protegge inoltre dalle

radiazioni UV. Funzione cosmetica: elasticizzante, emolliente, nutriente cutanea, rassodante; inci name: persea gratissima, persea gratissima oil unsaponifiables.

azulene

Sostanza idrosolubile dall’ intenso colore blu, presente nella Camomilla. E’ usata in cosmetologia per le sue proprietà coloranti e per l’azione lenitiva.

bardana (arctium lappa)

Si utilizza la radice della pianta, che contiene acidi caffeilchinici, polifenoli (acido clorogenico, acido caffeico),

inulina, mucillagini. E’ dotata di attività antipruriginosa, sebo-normalizzante; protegge il collagene cutaneo dai danni osidativi causati dai radicali liberi (esposizione alle radiazioni UV), inibisce l’attività della ialuronidasi (enzima implicato nei processi flogistici a carico dell’epidermide, ad es. acne e dermatite seborroica). Gli estratti sono inseriti nella formulazione di cosmetici per ridurre l’untuosità cutanea e per contrastare l’eccessiva secrezione sebacea a livello del cuoio capelluto. Funzione cosmetica: astringente, dermopurificante, emolliente, lenitiva, sebo-equilibrante; inci name: arctium lappa, arctium lappa extract.

beta glucano

Polisaccaride ad alto peso molecolare (colloide idrofilo in grado di legare acqua e cederla allo strato corneo). Sostanza

funzionale idratante, protettiva,antiaging- Inci name: beta glucan.

bisabololo alfa

Chimicamente è un alcol sesquiterpenico monociclico; insieme al camazulene rappre- senta un componente importante dell’olio

essenziale di Camomilla. E’ dotato di pro- prietà decongestionanti e lenitive; come sostanza pura si ottiene per sintesi

chimica, viene utilizzato in cosmetici per il trattamento di pelli delicate, sensibili con tendenza alla couperose. Insieme

ad estratti di Camomilla e Calendula viene inserito nella formulazione di prodotti per bambini e doposole; inci name:

bisabolol

borragine (borago officinalis)

Pianta dell’area mediterranea. In cosmesi si utilizzano i semi, da cui si estrae un olio con ele- vato contenuto in acidi grassi poliinsaturi, fonte naturale di acido gamma linolenico. Gli acidi grassi essenziali (l’organismo umano può produrli solo a partire da precursori introdotti con la dieta) sono necessari per la sintesi di sostanze implicate anche nel trofismo cutaneo; l’olio viene impiegato nel trattamento di alterazioni cutanee caratterizzate da irritazione cronica e desquamazione (dermatite seborroica, dermatite atopica, psoriasi). L’acido gamma linolenico (uso topico) è efficace come emolliente, decongestionante, favorisce l’idratazione della pel- le limitando l’evaporazione trans-epidermica, ottimizza l’elasticità cutanea e contrasta i segni dell’invecchiamento; inci name: borago officinalis, borago officinalis seed oil.

botulino

È una tossina purificata (cioè privata delle impurità) che agisce a livello delle giunzioni sinaptiche neuro muscolari (zone dove i nervi si congiungono con i muscoli per trasmet- tere l’impulso nervoso che fa muovere il muscolo) dove blocca il rilascio del mediatore chimico che permette ai muscoli di contrarsi. In pratica, fa in modo che i muscoli del viso si contraggano in maniera minore e non consentano, quindi, al volto di assumere una mimi- ca eccessiva, responsabile delle cosiddette “rughe d’espressione”. La tossina botulinica è molto utilizzata in campo medico estetico per contrastare gli effetti dell’invecchiamento cutaneo. I prodotti a base di tossina botulinica non sono cosmetici.

ciclodestrine

Struttura molecolare formata da oligosaccaridi ciclici,che presenta una struttura cava a tronco di cono in grado di ospitare molecole lipofile all’interno della cavità e di essere solubili in acqua. In cosmetologia incapsulano e proteggono i principi attivi da fenomeni ossidativi, umidità, calore, luce e ne facilitano la distribuzione cutanea inci name: cyclodextrin

collagene

È una macromolecola proteica, componente naturale della pelle. Dona sostegno e robustezza ai tessuti. Sostiene l’intera struttura cutanea, formato da fibre con preva- lenza di aminoacidi polari idrofili (idrossiprolina, prolina, glicina) in grado di legare acqua. Con l’invecchiamento, la quantità e la qualità di collagene naturale si modifica permettendo la formazione di rughe. In cosmetologia è una sostanza funzionale idra- tante (forma idrolizzata), condizionante, filmogena, levigante inci name: collagen, collagen amino acids, hydrolyzed collagen, soluble collagen

coloranti

Sostanze che vengono aggiunte ai prodotti cosmetici per colorare il prodotto cosmetico e/o per impartire colore alla pelle e/o alle sue appendici; tutti i colori inventariati sono sostanze che figurano negli Allegati della Direttiva europea sui cosmetici. Nella terminologia INCI sono contrassegnati da CI + numero a 5 cifre che ne indica il riferimento al Colour Index (documento ufficiale che raccoglie e identifica tutte le sostanze coloranti di origine naturale o sintetica).

coloranti per capelli

Sostanze che vengono aggiunte ai prodotti cosmetici per colorare i capelli; definizio- ne che si riferisce a diversi meccanismi d’azione e a categorie diverse di prodotti (“ri- flessanti”, tinture “semipermanenti”, tinture “permanenti” o ad ossidazione). Riferito agli ingredienti identifica molecole dirette o intermedi per la colorazione dei capelli.

condizionante

Sostanze che vengono aggiunte ai prodotti cosmetici, perlopiù ad uso tricologico, per ridurre l’elettricità statica

neutralizzando la carica elettrica sulla superficie dei capelli, con miglioramento della messa in piega e della sua tenuta.

Effetto filmogeno di superficie per azione di un polimero (lacche per capelli) oppure azione di “sostanti- vità” (capacità

delle sostanze con gruppi quaternari di formare legami chimici con la cheratina); i condizionanti per capelli sono

ammorbidenti e ristrutturanti che agiscono con questo meccanismo chimico.

conservanti preservanti

Sostanze, naturali o di sintesi, che vengono aggiunte ai prodotti cosmetici principal- mente per impedire lo sviluppo di

microrganismi nel loro interno e garantirne la conser- vazione ottimale, impedendone la rapida degradazione e garantendone la

sicurezza d’uso per tempi lunghi. Sono molto utilizzati in campo cosmetico. I cosmetici, infatti, rappresentano un substrato

ottimale per la crescita dei microrganismi in quanto conten- gono elementi essenziali per la loro riproduzione. La

legislazione europea contiene un allegato che ne regolamenta la sicurezza d’uso nei prodotti cosmetici.

corpi odorosi

Vedi Parfum

cellulite

Vedi PEFS

centella (centella asiatica)

In cosmesi si utilizza la parte aerea; contiene derivati triterpenici (acido asiatico, acido ma- decassico, asiaticoside), flavonoidi, polifenoli. Utilizzata per l’attività sul trofismo/sviluppo del tessuto connettivo in dermatologia, flebologia e cosmesi funzionale: stimolazione processi cicatrizzazione e riepitelizzazione, miglioramento trofismo epidermide e derma

(stimolazione attività fibroblasti, aumento sintesi elastina, aumento sintesi glicosamino- glicani, ottimizzazione idratazione), normalizzazione connettivo perivascolare venoso e ca- pillare. Ingrediente funzionale nella formulazione di prodotti antiaging/antirughe (funzione elasticizzante, idratante, rassodante) e nella prevenzione/trattamento della PEFS (funzio- ne vasoprotettiva) e smagliature; inci name: centella asiatica, centella asiatica extract

ceramidi

Lipidi complessi disposti negli spazi intercellulari dello strato granuloso e corneo, condizionano assorbimento cutaneo e passaggio trans-epidermico di sostanze e acqua. Sostanze funzionali usate in cosmetologia (insieme agli acidi grassi polinsaturi) per ottimizzare o ripristinare la funzione barriera della cute; sostanze funzionali antiaging, idratanti; inci name: ceramide.

chelante

Azione di sostanze che vengono aggiunte ai prodotti cosmetici per formare com- plessi con ioni metallici che potrebbero alterare la stabilità e/o l’aspetto dei cosmetici stessi

cheratina

Proteina presente nell’uomo nell’ epidermide, nei peli, nei capelli e nella lamina un- gueale, con una funzione di sostegno.

In cosmetologia si utilizza tal quale o sotto forma di idrolizzato con azione condizionante, filmogena, idratante; inci name:

kera- tin, hydrolyzed keratin

cheratolitica

Azione di demolizione della cheratina epidermica o del sistema pilifero fino alla rimo- zione temporanea delle cellule o dei peli (tipica azione delle creme depilatorie o dei liquidi per la permanente dei capelli); un’azione cheratolitica di superficie è attuata dai prodotti esfolianti per pelli senescenti.

Sostanza chimica in grado di lisare i legami cheratinici della pelle e dei peli provocandone la rottura

cheratosi seborroica

Lesione frequente (spesso multipla) localizzata su volto, torace, dorso, addome; esordio come piccola formazione appena rilevata di colore giallo o brunastro (aspet- to untuoso), evoluzione in rilievo (colore grigio, marrone, nero) ricoperto da squame poco aderenti.

cuticola

Rappresenta la parte più esterna del capello; è formata da strati di cellule cornee (squame) appiattite e sovrapposte ordinatamente le une sulle altre (come le tegole di un tetto). Nel capello sano le squame sono aderenti e chiuse con il bordo libero disposto verso l’estremità del capello (formano una superficie liscia e compatta che riflette bene la luce). Se il capello è danneggiato le squame si sollevano e assumono un aspetto irregolare (il capello diventa ruvido, sfibrato, perde lucentezza e pettina- bilità; spesso le piccole squame a livello delle punte sono disidratate e fratturate a coda di rondine:

“doppie punte”)

decolorante

Azione di disgregazione ossidativa della melanina per eliminare il colore da capelli e peli.Riferito a prodotto per gli annessi piliferi cutanei (peli, capelli, barba) idoneo a decolorare o rimuovere coloranti precedentemente applicati. Tra gli ingredienti più diffusi: Perossido di idrogeno (acqua ossigenata) e sostanze ossidanti in generale.

degenerazione attinica

Aspetto istologico dell’epidermide caratteristico del foto-invecchiamento: alterazione del processo di cheratinizzazione (discheratosi) con possibile insorgenza di lesioni precancerose (cheratosi attinica)

coloranti per capelli

Sostanze che vengono aggiunte ai prodotti cosmetici per colorare i capelli; definizio- ne che si riferisce a diversi meccanismi d’azione e a categorie diverse di prodotti (“ri- flessanti”, tinture “semipermanenti”, tinture “permanenti” o ad ossidazione). Riferito agli ingredienti identifica molecole dirette o intermedi per la colorazione dei capelli.

deodorante

Azione polifunzionale per combattere il cattivo odore dovuto alla decomposizio- ne del sudore apocrino (sudore ascellare).

Tra queste: azione batteriostatica sulla microflora residente, azione sui meccanismi di degradazione ossidativa ed enzimatica, azione chelante sugli odori volatili, riduzione della quantità di sudore secreto (antitraspiranti).

I prodotti cosmetici deodoranti sono presenti in svariate forme applicative: creme, rollon, stick, liquidi a spruzzo con o senza gas, formulati con o senza alcol etilico che ne favorisce la sensazione di freschezza e la rapidità di asciugatura.

depigmentanti

Sostanze che vengono aggiunte ai prodotti cosmetici per schiarire il colore dei capelli o della pelle

depilante

Rimozione temporanea dei peli mediante una azione cheratolitica sullo stelo. Sostanze chimiche disgregano i legami cheratinici provocando la rottura del pelo con l’ausilio di ambiente fortemente alcalino e di un agente riducente (Sali dell’acido tioglicolico) che agisce sui legami S-S della cheratina, rompendoli e facilitando la rimozione del pelo.

correttore

Preparato decorativo pigmentato con azione correttiva sul colore della cute e sui lineamenti del volto

Prodotto cosmetico di make-up adatto a coprire o attenuare l’aspetto inestetico con- seguente alle cosiddette “occhiaie”

corteccia

Secondo strato del fusto capello, posto sotto lo strato esterno che lo riveste, la cuticola. Rappresenta la parte più consistente della massa del capello (circonda il midollo); è formata da cheratinociti contenenti filamenti di cheratina riuniti in microfibrille che, nel capello strutturato, si associano formando macrofibrille immerse in una matricecontenente proteine solforate e granuli di melanina (che conferisce la colora- zione del capello); macrofibrille e matrice sono legate da legami chimici stabili (ponti disolfuro). Resistenza meccanica (trazione), elasticità, forma, spessore del capello dipendono dalla regolarità degli avvolgimenti elicoidali della struttura cheratinica.

cosmeceutici

Da un punto di vista legislativo, la categoria dei cosmeceutici non esiste: esiste il cosmetico ed esiste il farmaco. Il termine cosmeceutico (oppure dermocosmetico) viene impiegato per ragioni di marketing e di comunicazione, per indicare un prodotto cosmetico che, secondo l’azienda produttrice, possiede una spiccata funzionalità cosmetica nel mantenere in buono stato la cute.

cosmetici naturali

I cosmetici a “caratterizzazione naturale” comunemente chiamati “cosmetici naturali” sono innanzi tutto cosmetici a tutti gli effetti. Devono, quindi, rispondere agli stessi requisiti di sicurezza e di tutela della salute del consumatore. La valutazione della sicurezza dei prodotti cosmetici deve considerare le caratteristiche di ciascun ingrediente, la sua concentrazione nella formulazione e gli usi normali e ragionevolmente prevedibili del cosmetico da parte dei consumatori, indipendentemente dalla sua origine. Infatti ai fini della sicurezza non fa alcuna differenza se la sostanza sia di origine naturale o sintetica. Questi prodotti sono caratterizzati dall’impiego di sostanze provenienti dal mondo naturale. Le aziende che operano in questo settore, hanno quindi scelto di rispondere alle richieste specifiche di un preciso target di con sumatori, utilizzando sostanze di origine naturale (vegetali, animali e minerali).

cosmetologia

Disciplina scientifica complessa che considera il prodotto cosmetico un mezzo per il mantenimento e ripristino dei processi fisiologici cutanei, vissuta, nell’attuale contesto sociologico, come complemento necessario al benessere e legata ai concetti di salute, sicurezza, equilibrio complessivo della persona; aspetti che a livello legislativo si incentrano sulla protezione della salute dei consumatori

couperose

Comparsa di arrossamento intenso e cronico (prevalente nel sesso femminile) localiz- zato prevalentemente su guance e naso in pelle sensibile/irritabile, causato da vaso dilatazione del microcircolo sottoepidermico che, se protratta nel tempo, può indurre la comparsa di teleangectasie (vasodilatazione capillare permanente, sottile rete rosso violacea); può evolvere in rosacea (formazioni papulo-pustolose); cosmesi funzionale astringente, lenitiva, antiossidante, vasoprotettiva (bioflavonoidi, antocianosidi)

creme barriera

Prodotti in grado di isolare l’epidermide da aggressioni chimico-fisiche e contamina- zione ambientale; utilizzati in età pediatrica (isolare la cute dal pannolino) e in am- bienti di lavoro manuale su cute sana (prevenzione) e come coadiuvanti nella terapia ermatologica. Caratteristiche ideali: aderire alla cute evitando untuosità eccessiva, facile spalmabilità, stabilità all’ossidazione, facilità di rimozione, tollerabilità cutanea.

dermoprotettiva

Azione polifunzionale di potenziamento ed integrazione della naturale funzione bar- riera dell’epidermide

dermopurificante

Termine che indica pulizia profonda abbinata ad azione antibatterica, particolarmente indicata per pelli impure a tendenza acneica

degenerazione attinica

Aspetto istologico dell’epidermide caratteristico del foto-invecchiamento: alterazione del processo di cheratinizzazione

(discheratosi) con possibile insorgenza di lesioni precancerose (cheratosi attinica)

detergente

Azione cosmetica dell’igiene della pelle, dei capelli e degli annessi cutanei; i meccanismi di rimozione dello sporco sono

molteplici e variano a seconda del tipo di substrato (pelle, capelli, denti, etc.) e del tipo di sporco: grasso o

liposolubile (sebo, smog, lipidi cutanei), idrosolubile (sudore, sali), solido (cellule, residui di trucco, polvere, etc.)

diidrossiacetone dha

E’ il principale ingrediente dei prodotti denominati abbronzanti senza sole o, più comunemente, autoabbronzanti. Il DHA è una piccola molecola che, applicata sulla pelle, reagisce con le proteine dello strato corneo (lo strato più superfi- ciale) della cute, generando una colorazione bruna. Non si tratta di una vera e propria abbronzatura (la melanina non è coinvolta in alcun modo), ma la pig- mentazione ottenuta non può essere eliminata se non a seguito del naturale ricambio degli strati cutanei superficiali.

discromia

Alterata colorazione della cute in seguito a diminuzione (ipocromia, acromia, leuco- dermia) o aumento (ipercromia,

melanodermia) del pigmento melanico. Si evidenzia con i fenomeni di invecchiamento cutaneo.

doposole

L’esposizione alle radiazioni solari sottrae alla pelle una notevole quantità di acqua e sostanze lipidiche con alterazioni del film idrolipidico e comparsa di secchezza. Na- sce quindi la necessità di utilizzare prodotti doposole ad azione emolliente, lenitiva, rinfrescante, idratante, antiossidante, in qualche caso possono accentuare l’aspetto abbronzato. Per viso e corpo: cosmetici in forma di emulsioni, gel, spray, olio; Tra le sostanze funzionali molto usati i derivati vegetali (Aloe, Malva, Camomilla, Rusco e al.)

depilatorio

Prodotto cosmetico per la rimozione del pelo o per via chimica (vedi depilante) o a strappo, con l’applicazione di miscele di cere e sostanze plastiche che avvolgono il pelo e ne consentono la rimozione meccanica.

derivati vegetali

Sostanze di origine vegetale di varia natura chimica (preferibilmente estratte con mezzi fisici) che vengono aggiunte ai prodotti cosmetici con precise funzionalità ap- plicative (acque distillate, estratti, oli essenziali, etc.) per impartire specifiche caratteristiche alla preparazione. INCI name in latino derma Strato intermedio della pelle, costituito da fibroblasti, fibre collagene (permettono l’esten- sione cutanea, se alterate causano disidratazione e formazione di rughe), fibre elastiche (garantiscono il tono cutaneo, ossono allungarsi recuperando le dimensioni originarie al cessare dello stimolo), sostanza fondamentale (formata da glicosaminoglicani, acido ialuronico, condroitinsolfato: molecole capaci di trattenere acqua conferendo idratazione al tessuto connettivo) nel cui interno sono contenuti vasi sanguigni e linfatici, terminazioni ner- vose, annessi cutanei; spessore variabile (tende a diminuire progressivamente con l’età). Nel derma è presente ~70% dell’acqua cutanea. La struttura dermica è resistente, sostiene e nutre l’epidermide e gli annessi cutanei, protegge dagli insulti meccanici esterni.

dermatite atopica

Malattia a carattere ereditario caratterizzata da prurito, comparsa di eczema, liche- nificazione (causata dal grattamento);

si manifesta soprattutto nell’infanzia con re- missioni e recidive nell’adolescenza o età adulta (eczema cronico);

localizzazione: pieghe cutanee, aree di flessione (collo, polsi, in sede retro-auricolare, etc.); cosmesi funzionale: ripristino barriera cutanea (emollienti, zinco ossido), detersione delicata (oli da bagno), idratanti fluidi

dermatite seborroica

Dermopatia idiopatica caratterizzata da squame bianche (grasse o secche) accom- pagnate da eritema; localizzazione: cuoio capelluto, volto, naso, sopracciglia, solco retroauricolare, orecchio esterno, cute presternale, pieghe

dermatite da contatto

Irritazione cutanea di varia entità e localizzazione, evocata da una sostanza a contatto diretto con la cute: irritativa (professionale non immunitaria), allergica (risposta immu- nitaria cutanea). Le allergie più diffuse, nei prodotti per uso topico: nickel e metalli pesanti, conservanti, coloranti, alcune molecole odorose.

dermocosmetici

Vedi cosmeceutici

elastina

Proteina fibrosa, sintetizzata nei fibroblasti del derma dove le fibre elastiche si in- trecciano con le fibre di collagene potenziandone l’azione di supporto ed elasticità cutanea. L’invecchiamento danneggia le fibre elastiche cutanee con formazione di rughe e cedimenti dei contorni del viso. Sostanza funzionale antiaging, condizionante, filmogena, idratante.

inci name: elastin, elastin amino acids,

elastosi

Caratteristica del photoaging, aspetto grossolano della trama cutanea, colorito gial- lastro, presenza di rughe e solchi

profondi

emolliente

Azione ammorbidente che rende soffice la pelle ed elimina gli indurimenti cheratinici Riferito a prodotto atto a produrre ammorbidimento degli annessi cutanei (peli, ca- pelli, barba) dell’epidermide e delle labbra aride e desquamanti. Sostanza che viene aggiunta ai prodotti cosmetici per rendere la pelle più morbida e liscia

emulsionanti

Agenti tensioattivi che vengono aggiunti ai prodotti cosmetici per favorire la formazione di emulsioni di varia natura.

emulsioni

Sistemi costituiti da due fasi liquide immiscibili tra loro (acqua e olio) rese stabili da emulsionanti e modificatori reologici. Si presentano sotto forma di minutissime gocce in una dispersione continua costituiscono sistemi scorrevoli, di facile applicazione cu- tanea a diversa consistenza: da fluide a cremose. In cosmetologia costituiscono una vastissima gamma di prodotti per l’igiene e il trattamento della pelle, dei capelli e degli annessi cutanei. Si conoscono vari tipi di emulsione caratterizzati dalla natura della fase esterna,disperdente (o continua); emulsioni O/A (olio in acqua) idrosolubili nelle quali la fase disperdente (esterna) è acqua che ingloba olio; emulsioni A/O (acqua in olio) idrorepellenti nelle quali la fase disperdente è olio che ingloba acqua. Le più recenti emulsioni contengono una fase disperdente siliconica (A/S). Si cono scono altresì emulsioni multiple (A/O/A o O/A/O), emulsioni organizzate in cristalli liquidi,microemulsioni,

con caratteristiche reologiche e applicative diverse traloro e specifiche per le varie esigenze cosmetologiche.

Enotera (oenothera biennis)

In cosmesi si utilizzano i semi, da cui si estrae un olio con elevato contenuto in acidi grassi poliinsaturi, fonte naturale di acido gamma linolenico. Gli acidi grassi essenziali (l’organismo umano può produrli solo a partire da precursori introdotti con la dieta) sono necessari per la sin- tesi di sostanze implicate anche nel trofismo cutaneo; l’olio viene

impiegato nel trattamento di alterazioni cutanee caratterizzate da irritazione cronica e desquamazione (dermatite seborroica, dermatite atopica, psoriasi). L’acido gamma linolenico (uso topico) è efficace come emolliente, nutriente cutaneo, decongestionante, favorisce l’idratazione della pelle limitando l’evaporazio- ne trans-epidermica, ottimizza l’elasticità cutanea e contrasta i segni dell’invecchiamento; inci name: oenothera biennis, oenothera biennis oil

eccipiente

Termine usato nelle preparazioni farmaceutiche,con una funzione di supporto e distri- buzione del principio attivo. Nel prodotto cosmetico il concetto di eccipiente scompare poiché tutta la formulazione è parte integrante della funzionalità globale del sistema cosmetico.

echinacea (varie specie)

Tradizionalmente utilizzata dalle tribù indiane del nord America per curare ferite, ustioni, punture di insetti. In cosmesi si utilizza la radice; contiene derivati dell’acido caffeico (tra cui echinaco- side), olio essenziale, polisaccaridi.

Proprietà: ottimizzazione processi cicatrizzazione/riepiteliz- zazione epidermide e derma, inibizione ciclossigenasi/lipossigenasi/ialuronidasi, stimolazione fibroblasti, miglioramento idratazione derma. Gli estratti entrano nella formulazione di cosmetici antirughe e nel trattamento/prevenzione di smagliature (funzione elasticizzante, rassodante) e PEFS. Il fitocomplesso possiede attività antinfiammatoria e lenitiva, utile nel trattamento della pelle sensibile; gli estratti sono inseriti in prodotti doposole, post depilazione, dopobarba; inci name: echinacea angustifolia extract, echinacea pallida extract, echinacea purpurea extract

eczema

Lesione cutanea di tipo infiammatorio ad eziologia multipla,Termine generico per in- dicare una dermopatia caratterizzata da formazione di vescicole, papule, croste al di sopra di un rash eritematoso

edulcorante

Sostanza che fornisce gusto dolce ad una preparazione cosmetica (dentifrici- lipstick)

EFA

Essential Fatty Acids; vedi: acidi grassi Essenziali

efelide

Piccola macchia giallo-bruna (diametro medio 0.5 cm) presente (in soggetti predispo- sti) sulle regioni esposte al sole (volto, dorso delle mani, avambracci); causate da iperproduzione di melanina, incrementate dai raggi solari

elasticizzante

Riferito a sostanza o prodotto cosmetico in grado di migliorare il tono e l’elasticità cutanea (risultato misurabile con tecniche strumentali)

filmogeno

Sostanza che viene aggiunta ai prodotti cosmetici per creare (dopo l’applicazione) una pellicola continua (film superficiale)

su pelle, capelli, unghie a scopo protettivo o estetico

filtri chimici

Classe di sostanze organiche il cui uso in cosmetica è regolamentato dalla vigente legislazione europea. Sono molecole in grado di assorbire e trasformare l’energia ra- diante nell’intervallo UVB e/o UVA (i prodotti solari con elevato fattore di

protezione associano filtri UVB e UVA). Tra le classi chimiche: acido para-aminobenzoico e de- rivati, benzofenoni, derivati canfora, cinnamati, salicilati, fenil benzimidazolsulfonati, antranilati, dibenzoilmetani

filtri fisici

Sostanze inorganiche che agiscono realizzando una barriera fisica alla penetrazione della radiazione incidente, che riflettono o disperdono in virtù della loro opacità. Le attuali tecniche di micronizzazione delle polveri di zinco ossido e titanio biossido minimizzano l’interazione con la luce visibile, conferendo un aspetto trasparente e mi- gliorando la

gradevolezza cosmetica (la micronizzazione può attenuare le radiazioni anche con meccanismi di dispersione e assorbimento)

filtro solare

Per filtro solare si intende letteralmente tutto ciò che contribuisce a proteggere la pelle dai raggi solari. In cosmetologia per filtro solare si intendono le sostanze utilizzate nei prodotti cosmetici per la protezione solare,in grado di attenuare l’impatto dell’energia solare sulla pelle, sia assorbendo questa energia in modo selettivo (azione filtro), sia riflettendola. Sostanze che assorbono selettivamente una parte della radiazione ultravioletta (UVB UVA) proteggendo dai fenomeni reattivi conseguenti a intense e prolungate esposizioni (eritema solare, reazioni di fotosensibilizzazione, invecchiamento cutaneo). In cosmetologia si usano per proteggere pelle e capelli o preservare i prodotti dagli effetti nocivi delle radiazioni ultraviolette.

fitocosmesi

Vedi Cosmesi naturale

fitoestrogeno

Sostanza a struttura di estrogeno extragonadico di origine vegetale; isoflavoni (for- mononetina, diadzeina, genisteina) (identificati nei prodotti della Soia e nel Trifoglio rosso) che possono essere convertiti dalla flora batterica del colon in equolo (pro- dotto a debole attività estrogenica). In cosmetologia:sostanze funzionali antiaging, emollienti, emulsionanti,

idratanti ; inci name: soy isoflavones, soy sterol

fitormone

Sostanza chimica prodotta in quantità estremamente ridotta da una pianta (svolge azione ormonale su tessuti distanti da quelli di produzione)

epidermide

Strato superficiale della pelle che protegge l’organismo dall’ambiente esterno. Non lascia pe- netrare sostanze tossiche o agenti nocivi: microorganismi, radiazioni; permette la dissipazione del calore corporeo eccessivo, (termoregolazione) e, grazie alla sua funzione barriera limita l’eccessiva perdita di acqua (TEWL). L’epidermide é formata da diversi strati

sovrapposti: corneo (il più superficiale), lucido, granuloso, spinoso e basale o germinativo (il più profondo) a contatto con la giunzione dermo-epidermica dove hanno sede i elanociti, cellule dendritiche che producono la melanina e hanno origine i cheratinociti che, affiorando,generano il rinnovamento epidermico. Sono inoltre presenti cellule di Langerhans con funzione

di sorveglianza immunitaria e cellule o corpuscoli di Merkel con attività neurosensoriale.

equilibrante

Termine generico per definire un’azione dei prodotti cosmetici di riequilibrio delle normali condizioni cutanee.

equiseto (equisetum arvense)

Detto anche coda cavallina, per la forma delle sue foglie, è una pianta antichissi- ma, usata da secoli in medicina, cosmesi e, per il suo elevato contenuto in silicio, come abrasivo naturale. Contiene: acido silicico, glucosidi, saponine, flavonoidi, e sostanze minerali (sali di potassio, alluminio, manganese, ferro e calcio). Proprietà curative:

antiemorragiche, cicatrizzanti (accelera la guarigione di ferite), emostatiche. In cosmetologia funzionale si utilizzano le foglie e i cauli sterili ad azione astringente, emolliente, lenitiva, rassodante, tonificante; inci name: equisetum arvense

extract/ leaf extract

eritema

Termine generale per indicare un arrossamento (soprattutto della superficie cutanea e delle mucose) che si manifesta o in modo diffuso oppure a chiazze. Può comparire in diverse occasioni: in seguito a un’esposizione intensa ai raggi solari, al contatto con una sostanza irritante, all’uso di prodotti aggressivi o anche in presenza di nu- merose malattie (eritemi infettivi ). È più frequente nelle persone con pelle sensibile. Rappresenta uno dei criteri di valutazione della sicurezza applicativa dei cosmetici, nella scala dei patch test.

esfoliante

Sostanza o trattamento cosmetico in grado di indurre rimozione meccanica o chimica delle cellule superficiali dell’epidermide

estratti vegetali

Derivati vegetali estratti in modo selettivo da tutte le parti della pianta, non rielaborati e non trasformati chimicamente.

Sono presenti in varie forme: estratti secchi, molli, fluidi, glicolici (idrofili), oleosi (lipofili)

Il nome INCI è il nome botanico in latino e riporta la parte della pianta

film idro-lipidico

Riveste lo strato corneo superficiale. E’ costituito da una fase lipidica (sebo elaborato dalle ghiandole sebacee:

trigliceridi, esteri cerosi, squalene; lipidi epidermici: sfingo- lipidi, acidi grassi, colesterolo) e da una fase acquosa (proviene dal sudore elabo- rato dalle ghiandole sudoripare e dalla traspirazione, TEWL); mantiene omeostasi e capacità igroscopica cutanea (proprietà elastiche e plastiche dello strato corneo), modula la capacità di resistere alle aggressioni

ambientali, determina il pH cutaneo.

fototipo

siderare tre aspetti: a) se il soggetto va incontro ad eritema nei primi 20 minuti (dose eritematogena minima) di esposizione alla luce solare (valutare l’intensità dell’eritema e se compare nelle successive esposizioni); b) se compaiono efelidi con l’esposizione alla luce solare (ad es. cambiamento di stagione o vacanza al mare); c) se e come si abbronza (qualità dell’abbronzatura). I soggetti che, a prescindere dal colore dei capelli o degli occhi, presentano efelidi alla prima esposizione solare, eritemi ripetuti e ottengono alla fine della vacanza una debole abbronzatura non si proteggono bene dal sole e quindi presentano un fototipo a rischio.

fototossicità

Reazione avversa che si verifica per esposizione concomitante a una sostanza (fotosensibile) e alla radiazione solare.

Quando una sostanza fotosensibile raggiunge una certa concentrazione nell’epidermide e i raggi del sole colpiscono la cute, inizia una trasformazione molecolare a carico della sostanza stessa, che dà origine a una nuova molecola tossica per la pelle. In genere, il problema si manifesta immediata- mente: la pelle diventa rosso viola, si gonfia e dà prurito. Nei casi più seri si copre di bolle e di vesciche piene di siero. L’eritema si localizza esclusivamente nelle zone che sono state esposte.

funzione barriera

Importante funzione epidermica che impedisce una eccessiva perdita di acqua nell’ambiente e preserva le risorse idriche

cutanee e sistemiche (prerogativa dello strato corneo compatto, soprattutto della componente lipidica)

fusioni

Miscele anidre di cere (corpi di consistenza) e sostanze lipofile; sistemi pastosi o solidi costituiti da cere (naturali o di sintesi) e da oli naturali (vegetali o minerali) e di sintesi cui vengono aggiunti pigmenti e lacche nei prodotti da trucco;

prodotti per make-up, rossetti, stick per labbra, fondotinta, colati, matite per occhi e labbra

gamma orizanolo

Miscela di esteri dell’acido ferulico con alcoli triterpenici, esclusiva della frazione insa- ponificabile dell’olio di crusca di Riso. Possiede attività antiossidante (radical scaven- ger, riduce i danni indotti dai radicali liberi sui fosfolipidi delle membrane cellulari); inserito nella formulazione di creme da giorno destinate alla protezione della pelle dai danni derivanti dall’esposizione a radiazioni UV (prevenzione del foto-invecchia- mento); inci name: oryzanol

gel anidri

Sistemi anidri, consistenza regolata da sostanze lipofile addizionate con agenti gelificanti (silice, silicati, cere, esteri di sintesi). Possono essere considerati una forma moderna e leggera dei classici unguenti, per prodotti di protezione solare, gel per capelli, geli protettivi per labbra.

gel idrati

Sistemi cosmetici a varia fluidità a base acquosa o idroalcolica resa viscosa da additivi reologici (corpi consistenza

idrofili). Si presentano come gelatine trasparenti limpide, tra cui: maschere, prodotti per contorno occhi, doposole, gel

fissativi per capelli e al.

flavonoidi- bioflavonoidi

Sono una vasta classe di composti chimici naturali, ampiamente diffusi nelle piante. Sono potenti antiossidanti, con una specifica azione sui radicali liberi. In cosmetologia funzionale parecchie azioni attribuite ad estratti naturali sono da attribuirsi alla presenza di flavonoidi: esercitano azione antiossidante, radical scavenger, anti aging, prevengono i danni

foto indotti e agiscono sul microcircolo per applicazione su cute e cuoio capelluto.

fluoro

E’ un oligoelemento fondamentale per la salute dei denti e per la prevenzione della carie, per- ché rinforza lo smalto dentale e blocca la formazione della placca batterica. Inoltre, è una parte integrante della struttura ossea del corpo umano:

favorisce la crescita e lo sviluppo armonico del fisico. È presente nell’acqua potabile, nel tè, nel pesce azzurro, nelle patate, nella frutta secca, nelle cipolle. I primi effetti della carenza di fluoro si manifestano sulla dentatura, che risulta più debole e soggetta alla carie. Anche le ossa sono meno forti e la crescita può essere rallentata. Anche i prodotti

per l’igiene orale (dentifrici, colluttori, fili interdentali,…) possono contenere fluoro che, ai livelli previsti dalla normativa italiana ed europea, è del tutto sicuro.

fluorosi

Malattia caratterizzata dalla comparsa di macchie biancastre e opache sui denti. È il risultato di un’assunzione a lungo termine di un quantitativo eccessivo di fluoro. Si distinguono vari gradi di fluorosi: nelle forme più lievi, lo smalto dei denti presenta piccoli puntini e macchie bianche, in quelle più serie il danno è più esteso. L’uso dei dentifrici al fluoro non espone a questo rischio: la fluorosi compare solo in seguito a uso prolungato ed eccessivo di fluoro proveniente da diverse fonti.

formulazione cosmetica

E’ l’insieme degli innumerevoli passaggi tecnico-scientifici che portano alla realizza- zione di un cosmetico sicuro, efficace, in linea con le esigenze del mercato e delle aziende produttrici, nel rispetto delle legislazioni internazionali.

Dalla sperimenta- zione di laboratorio, alle verifiche di stabilità e idoneità, alle prove pilota, fino alla stesura del PIF (Product Information File) previsto dal Regolamento europeo e conte- nente la Valutazione della sicurezza del cosmetico stesso.

fosfolipidi

Insieme a colesterolo, ceramidi, sfingomielina entrano nella composizione del ce- mento intercorneocitario (efficienza della funzione barriera).In cosmetologia: agenti veicolanti, sostanze funzionali lipofile emollienti, idratanti. inci name: phospholipids

foto-sensibilizzazione

Azione che rende un organismo o sostanza anormalmente sensibile all’azione della luce; iperreattività cutanea e corneale alle radiazioni luminose (favorita da ingestione o applicazione locale di farmaci)

fototipo

Classi in cui sono suddivisi i diversi tipi di pelle secondo vari parametri: dal colore degli occhi e della pelle,alla predisposizione alla comparsa di eritemi e all’attitudine all’abbronzatura. Il fototipo identifica il tipo di risposta della pelle alle radiazioni solari. Se ne distinguono sei: dal soggetto albino a quello di razza nera. In base al proprio fototipo

si deve scegliere la protezione più adatta (i fototipi I, II, III sono i più delicati e richiedono protezioni maggiori).

grano (triticum vulgare)

Coltivazione diffusa in tutto il mondo; in cosmesi si utilizzano seme e germe del seme. Il chicco contiene proteine, carboidrati, grassi (glicolipidi, fosfolipidi). Il germe è la fo- gliolina dell’embrione racchiusa nel chicco prima della germinazione; contiene protei- ne di alto valore biologico, amido, vitamine (E, gruppo B), sali minerali (ferro, zinco);

l’olio contiene acidi grassi poliinsaturi (acido linoleico, acido oleico) e una frazione insaponificabile (steroli, tocoferoli). In cosmesi gli estratti purificati del chicco sono im- piegati come idratanti; idrolizzati proteici legano acqua nella compagine del capello (la cistina forma legami disolfuro con la cheratina, svolge un effetto sostantivante e

condizionante) e riducono il potere irritante dei tensioattivi. L’olio del germe (elevata affinità con il sebo cutaneo) svolge funzione eudermica, emolliente, restitutiva, lenitiva, antiossidante; entra nella composizione di prodotti per pelle

secca, sensibile con tendenza alla couperose, nel trattamento dell’invecchiamento cutaneo, in prodotti solari; inci name: triticum vulgare, triticum vulgare germ oil/protein

idratante

Sostanza o prodotto in grado di aumentare il contenuto idrico della cute attraverso di- versi meccanismi (apporto di acqua, diminuzione della Trans Epidermal Water Loss); valutabile con prove “in vivo” (corneometria).

Sostanza o prodotto che apporta allo strato corneo principi naturali presenti nell’NMF (fattore idratante naturale cutaneo) favorendo il mantenimento del tasso ottimale di umidità delle cellule epidermiche (corneociti)

idroliti

Soluzioni o dispersioni in acqua deionizzata o distillata di ingredienti cosmetici. La presenza di acqua richiede un sistema conservante.spesso contengono alcol etilico (idroalcoliti) in percentuale variabile Cosmetici idroliti e idroalcoliti sono tonici per viso, lozioni per capelli, prebarba e dopobarba liquidi, deodoranti e antitraspiranti, lacche per capelli, preparati di profumeria alcolica.

igroscopia

Caratteristica di alcune sostanze di trattenere acqua dall’esterno. Tra queste la glicerina

incenso indiano (boswellia serrata)

Arbusto (spontaneo nell’Africa nord orientale) con fusto ricoperto da corteccia co- lor cenere che si sfalda evidenziando canali in cui sono secreti materiali resinosi. In cosmesi si utilizza la gommoresina ottenuta per incisione della corteccia;

contiene acidi triterpenici (acidi boswellici), gomma, olio essenziale. Attività antinfiammatoria utilizzata nel trattamento di forme reumatiche (inibizione 5 lipossigenasi, enzima che interviene nella sintesi di leucotrieni); inibizione elastasi leucocitaria (enzima coin- volto nella degradazione del tessuto connettivo durante infiammazioni croniche) e degradazione glicosaminoglicani (componenti sostanza fondamentale del derma); attività antibatterica. In cosmesi è inserito in prodotti per il trattamento di seborrea e acne, si trova in cosmetici per pelli sensibili con tendenza alla couperose; impiegato anche

in prodotti di trattamento della “cellulite”. Funzione cosmetica: dermopurifi cante, levigante, tonificante; inci name: boswellia serrata, boswellia serrata extract