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Che cos’è afta in bocca Cause, Sintomi, Trattamento Efficace e Consigli Utili per la Prevenzione

Nel post di oggi torniamo a parlare di afta in bocca

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Che cos’è prestazione ambientale

Nel post di oggi torniamo a parlare di Prestazione ambientale

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Sommacco: cos’e e come è usata nelle ricette questa spezia


Sommacco

Cos’è il sommacco: Il Sommacco, comunemente chiamato sommacco siciliano, sumach di concia, o sumach con foglie di olmo, è un arbusto deciduo a piccolo albero nelle Anacardiaceae o famiglia degli anacardi, originario dell’Europa meridionale. I frutti secchi sono usati come spezia, in particolare in combinazione con altre spezie nella miscela chiamata za’atar.

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Come aprire uno studio di Naturopatia con Natural System

Cos’è la naturopatia tradizionale ?

Lavorare come naturopata

La naturopatia è una filosofia che racchiude una visione della vita, un modello per vivere una vita piena. La parola naturopatia è un ibrido latino-greco che può essere definito come “essere vicino o beneficiare della natura”.  – Stewart Mitchell, Naturopatia: Capire il potere curativo della natura
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Alimentazione di una ballerina


L’organismo umano e soprattutto le ha bisogno di diversi tipi di nutrienti per operare nella maniera corretta. Alcuni di questi lo aiutano a sopperire al bisogno di energia e questo accade principalmente nella vita di uno sportivo. Bisogna considerare che un’alimentazione bilanciata è il primo passo per avere un buon fisico e migliorare la propria prestazione . Pertanto è necessario seguire un’alimentazione di una ballerina professionista corretta. Molte giovani ballerine non sono abituate ad una corretta alimentazione a causa della costante vita movimentata che conducono.”, “In una giornata tipo (alimentazione di una ballerina professionista), una ballerina professionista,che lavora in compagnie di danza spesso distanti da casa, si sveglia presto, prepara una leggera colazione, va a scuola, si allena per molte ore, fermandosi solo per pochi intervalli nei quali consuma barrette energetiche o merendine e snack in modo da recuperare velocemente le energie. Finite gli allenamenti torna a casa molto tardi la sera riuscendo solo a prepararsi una cena veloce a base di cibi precotti.

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Consumare le giuste quantità di cibo e nutrirsi con alimenti sani e bilanciati aiuta una ballerina ad avere un corpo sempre tonico e muscoloso, a recuperare velocemente e ad ottenere le prestazioni che desidera.” ]
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Alimentazione di una ballerinaAlimentazione di una ballerina

“L’alimentazione dell’essere umano corrisponde al consumo consapevole di alimenti e bevande; è influenzata da fattori biologici, relazionali, psicologici, sensoriali o socio culturali.” Nella danza l’alimentazione è una componente essenziale e, poiché la danza è una vera attività sportiva, che necessita di immensi sforzi sia dal punto di vista fisico che mentale, occorre che una ballerina segua un’alimentazione corretta. Spesso però le ballerine, dovendo mantenere una corporatura esile, non rispettano un’alimentazione equilibrata e sono quindi soggette a disturbi alimentari.

 

L’importanza di un’alimentazione corretta ed equilibrata

Per una ballerina la preparazione fisica è un aspetto importante e viene determinato in particolare dalla sua alimentazione che è fondamentale per mantenersi in salute nonostante gli immensi sforzi a cui è sottoposta.

L’organismo umano e soprattutto le  ha bisogno di diversi tipi di nutrienti per operare nella maniera corretta. Alcuni di questi lo aiutano a sopperire al bisogno di energia e questo accade principalmente nella vita di uno sportivo. Bisogna considerare che un’alimentazione bilanciata è il primo passo per avere un buon fisico e migliorare la propria prestazione . Pertanto è necessario seguire un’alimentazione di una ballerina professionista corretta. Molte giovani ballerine non sono abituate ad una corretta alimentazione a causa della costante vita movimentata che conducono.

In una giornata tipo (alimentazione di una ballerina professionista), una ballerina professionista,che lavora in compagnie di danza spesso distanti da casa, si sveglia presto, prepara una leggera colazione, va a scuola, si allena per molte ore, fermandosi solo per pochi intervalli nei quali consuma barrette energetiche o merendine e snack in modo da recuperare velocemente le energie. Finite gli allenamenti torna a casa molto tardi la sera riuscendo solo a prepararsi una cena veloce a base di cibi precotti.

Consumare le giuste quantità di cibo e nutrirsi con alimenti sani e bilanciati aiuta una ballerina ad avere un corpo sempre tonico e muscoloso, a recuperare velocemente e ad ottenere le prestazioni che desidera.

Le risorse nutritive principali per alimentazione di una ballerina

Le principali risorse nutritive di cui deve alimentarsi una ballerina sono:

I cereali come il grano, mais, avena, orzo, farro e gli alimenti da essi derivati (pane, pasta, riso) che forniscono all’organismo i carboidrati, fonte energetica dominante, preferibilmente consumati attraverso prodotti integrali. “I carboidrati, contengono inoltre vitamine B e minerali, e anche piccole quantità di proteine.”

Le ballerine che non assumono i carboidrati in quantità sufficienti otterranno scarsi risultati durante gli allenamenti a causa della mancanza di glicogeno a livello muscolare. Il glicogeno è anche una fonte essenziale di energia per le cellule cerebrali.

La frutta e gli ortaggi per alimentazione di una ballerina

La frutta e gli ortaggi sono fondamentali nel processo digestivo del nostro corpo, perché possiedono ingenti quantità’ di fibre, un elemento primario.

La frutta e gli ortaggi sono ricchi di vitamine e sali minerali, che servono per far funzionare correttamente i meccanismi fisiologici. Contengono antiossidanti che svolgono un’azione protettiva.

Le proteine per alimentazione di una ballerina

Le fonti alimentari proteiche sono molte, i principali alimenti che ne contengono di più sono le uova, il latte, tutti i tipi di carne e i legumi. Le proteine sono particelle composte da aminoacidi, sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo perché sono partecipi del mantenimento e dello sviluppo muscolare. Le proteine favoriscono le diverse reazioni chimiche nel nostro organismo, forniscono in grande quantità tutte le energie necessarie, aiutano ad assorbire varie vitamine, trasportano le sostanze nel sangue e sono importanti per la difesa immunitaria.

Una insufficiente somma di proteine per alimentazione di una ballerina può ostacolare queste funzioni e portare alla perdita della massa muscolare, è altrettanto inadeguato un utilizzo eccessivo; le proteine di troppo vengono trasformate in depositi di grasso o trasformate in sostanze dannose per il fegato e i reni. La carne rossa contiene grassi saturi e colesterolo pertanto deve essere consumata con moderazione; il pesce, invece, dovrebbe essere consumato con più frequenza perché protegge contro le malattie cardiovascolari e contiene i grassi omega-3; anche i legumi dovrebbero essere consumati con maggior frequenza, sono ricchi di fibre e rappresentano la fonte più ricca di proteine vegetali.

Latte e derivati per per alimentazione di una ballerina

Il latte e i suoi derivati sono alimenti molto ricchi di calcio, un minerale estremamente essenziale per la formazione delle ossa e dei denti. Serve per lo svolgimento di alcuni processi fisiologici come la diffusione di impulsi nervosi, la contrazione dei muscoli e il coagulamento del sangue. Il consumo di latte scremato e di latticini con basso contenuto di grassi è preferibile.

Acqua e sali minerali per alimentazione di una ballerina

Il 70% dell’organismo umano è composto da acqua e minerali. Quotidianamente bisogna assumere una quantità adeguata di acqua, essenziale per il mantenimento della vita. L’acqua è, infatti, necessaria per lo sviluppo di tutti i processi fisiologici e delle reazioni biochimiche che si verificano nel corpo, svolge un ruolo primario nella digestione, nell’assorbimento, nel trasporto e nell’impiego dei nutrienti ed è ricca inoltre di sali minerali.

È il mezzo principale attraverso cui vengono eliminate tutte le sostanze di scarto dei processi biologici.

“Per questo, un giusto equilibrio del bilancio idrico è fondamentale per conservare un buono stato di salute nel breve, nel medio e nel lungo termine.”

Regime alimentare di una ballerina

Gli allenamenti delle ballerine sono molto faticosi, comportano un impegno metabolico di tipo anaerobico e aerobico. Durante tutte le diverse fasi di preparazione come anche nel momento di un esibizione o di una gara, è richiesto un corretto apporto di nutrienti. L’alimentazione deve essere personalizzata e calibrata a seconda dello stato nutrizionale iniziale e a seconda della durata e intensità dell’allenamento. Per calcolare precisamente la corretta quantità di calorie necessarie al giorno bisogna considerare alcuni parametri come: il peso, l’età, l’altezza, il sesso.

Solitamente una giusta proporzione è costituita da:

Aqua
Carboidrati, circa il 55-60%
Proteine, circa il 12-15%
Grassi, circa il 20-30%
che corrispondono all’assunzione di circa 40 calorie per kg nelle donne.

Il consumo quotidiano consigliato di frutta e verdura è di 3-5 porzioni giornaliere.

Il modo di alimentarsi correttamente la dieta di una ballerina

La dieta di una ballerina a Colazione

La colazione deve essere ricca di carboidrati: fette biscottate, cereali, pane tostato con marmellate di frutta, povera di zuccheri aggiunti. Assumere sempre una tazza di latte preferibilmente scremato e/o un frutto e/o caffè di orzo.

La dieta di una ballerina Spuntino a metà mattina

Uno spuntino a metà mattina aiuta a conservare energie tra una allenamento e l’altro sono consigliati: frutta, yogurt, gallette di riso con qualche salume o/e formaggio magro,

La dieta di una ballerina a Pranzo

Un pranzo a base proteica come carne bianca o pesce con contorno di verdure cotte o crude e accompagnato da pane integrarle, è una buona soluzione per combinare gusto e leggerezza.

La dieta di una ballerina Spuntino pomeridiano

Lo spuntino pomeridiano è costituito da yogurt, tanta frutta, preferibilmente di stagione, nel caso non si abbiano allenamenti subito dopo. Se, invece, dopo lo spuntino si ha un allenamento è bene cibarsi di qualcosa più nutriente come latte e cereali, del the con biscotti oppure anche una fetta di torta fatta in casa.

La dieta di una ballerina a Cena

Cena costituita da una combinazione di legumi, proteine vegetali come il riso.

Disordine alimentare alimentazione corretta di una ballerina

Nello danza sono molto comuni e diffusi i disturbi del comportamento alimentare che coinvolgono moltissime ballerine pertanto è necessario una alimentazione corretta di una ballerina. Negli ultimi anni questo problema è stato sottoposto a maggior attenzione da parte dei mezzi di comunicazione, che hanno puntato il dito contro alcune compagnie di danza che costringevano le ballerine a regimi dietetici troppo rigidi al fine di mantenere una magrezza poco salutare.
È emerso infatti che molte ballerine per non prendere peso, saltano i pasti, si inducono il vomito, prendono lassativi e utilizzano indumenti gommati per sudare disidratandosi. Questo non è il modo giusto per una alimentazione corretta di una ballerina.

Diverse ballerine famose hanno confermato che in un periodo della loro vita, spinte dall’ ossessione della perfezione, hanno sottoposto il proprio corpo a vere e proprie torture pur di rientrare nei canoni di bellezza e armonia previsti dalla danza classica.

Come regola generale, i ballerini dovrebbero mangiare ogni giorno cinque porzioni di frutta e verdura costituite da pane e cereali freschi e integrali, latticini e carne rossa magra.

  1. Cosa dovrebbe mangiare un ballerino a pranzo?

    Il pranzo è quasi sempre una proteina magra, come tonno o pollo, formaggio a pasta filata e qualcosa come le verdure rimaste dalla cena. Dobbiamo tenerlo leggero perché di solito torniamo alle prove.

  2. Quali alimenti dovrebbero evitare i ballerini?

    Cinque alimenti da evitare o limitare prima di un’esibizione
    # 1. Cheeseburger. …
    # 2. Frullati di proteine ​​con polvere di proteine ​​del siero di latte. …
    # 3. Bevande super energetiche contenenti caffeina. …
    # 4. Biscotti o lecca lecca. …
    # 5. Pancetta, salsiccia o altre carni lavorate.

  3. Quante calorie dovrebbe mangiare una ballerina?

    La stima approssimativa più semplice di quante calorie un ballerino richiede durante l’allenamento pesante è di 45-50 calorie per chilogrammo di peso corporeo per le femmine e 50-55 calorie per chilogrammo di peso corporeo per gli uomini. Per una valutazione più accurata, i ballerini dovrebbero consultare un dietista.

  4. Qual è il corpo del ballerino ideale?

    In realtà, il fisico ideale per una ballerina di danza classica femminile è sottile, con collo lungo, busto da corto a medio lungo, gambe lunghe con braccia lunghe complementari e collo del piede alto. I requisiti di altezza dei ballerini sono davvero designati dalle compagnie di ballo che assumono.

  5. Il caffè è buono per i ballerini?

    Il caffè ti permette di avere un peso sano poiché funziona bene nel far funzionare il cuore a livelli ottimali. Hai bisogno di un cuore sano per assicurarti di poter gestire le mosse in modo chiaro e migliore Il caffè è uno stimolante che è utile per assicurarti di ottenere la giusta carica di energia come ballerino.

  6. I ballerini sono sani?

    La ricerca mostra che la danza può migliorare la tua salute mentale aumentando la tua felicità generale. … Ballare è un ottimo allenamento cardio. Come ogni buon allenamento cardio a basso impatto, la danza può migliorare la salute cardiovascolare, aumentare la resistenza, rafforzare ossa e muscoli e prevenire malattie.

  7. Cosa mangia una ballerina in un giorno?

    Una dieta dei ballerini dovrebbe in genere essere del 55-60% di carboidrati. Durante l’allenamento intenso e le prove, i carboidrati dovrebbero essere aumentati per costituire il 65% di tutte le calorie consumate. Le migliori fonti di carboidrati per i ballerini sono carboidrati complessi, come cereali integrali, pane, riso, verdure amidacee, frutta e pasta.

  8. Cosa dovrebbe mangiare una ballerina per perdere peso?

    Alcuni esempi includono carne, pesce, verdure, frutta, grassi, noci e semi. Il consumo di proteine ​​dovrebbe essere abbastanza elevato ogni giorno, anche se varierà in base a obiettivi, sesso, età, grasso corporeo e livelli di attività.

  9. Cosa mangiare dopo aver ballato?

    Grandi esempi: burro di arachidi e banana, mela con formaggio, metà di un panino al tonno, verdure con salsa allo yogurt, avocado su toast di grano, un piccolo frullato … Cosa mangiare o bere dopo la lezione di ballo: – Acqua: idratare dopo la classe elimina le tossine, aiuta con l’indolenzimento muscolare e previene la disidratazione.

  10. Quanta acqua dovrebbe bere una ballerina?

    Comunemento noto che i ballerini dovrebbero bere almeno 5-6 bicchieri di acqua al giorno, circa la metà del loro fabbisogno di liquidi. Il resto può essere compensato con bevande alternative, purché tu lo sia

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Caratteristiche dellla famiglia Pinaceae o Conifere

La famiglia delle Pinaceae

La famiglia delle Pinaceae comprende gli Abeti (Abies), i Pecci (Picea), i Larici (Larix), i Pini (Pinus),i Cedri (Cedrus) .
Sono circa 200 specie di alberi e arbusti appartenenti a 10 generi che vegetano principalmente nelle regioni temperate nordiche. Le foglie di questa famiglia possono avere una forma aghiforme,lunga e lineare,di colore verde scuro lucido o grigio-blu,grigio-verde,di lunghezza variabile a seconda della specie.
I frutti sono,in base alla specie di appartenenza,a cono cilindrico eretto (genere Abies),a cono cilindrico espanso eretto (genere Abies) ,cono a forma di barile (Cedrus deodara),a cono a forma di uovo (genere Larix ),a cono cilindrico penduli(genere Picea).
I fiori maschili di questa famiglia,a seconda della specie, possono essere di colore giallo,rosso o rosso-viola,blu-verdi,mentre quelli femminili possono essere verdi,giallo-verdi,viola,rossi,rosso-porpora.
Il genere Abies ha gli aghi piatti e inseriti singolarmente sui rametti,mentre il generePinus ,(Larici e Cedri) presentano gli aghi riuniti in gruppetti sui rametti.Il genere Piceas gli aghi hanno sezione quadrangolare,inseriti singolarmente sui rametti.
Al genere Abies appartengono l’Abies alba ,l’Abies bracleata ,l’Abies cephalonica ,l’Abies concolor ,l’Abies forrestii ,l’Abies grandis ,l’ Abies homolepis ,l’Abies koreana ,l’Abies lasiocarpa ,l’ Abies magnifica .
Al genere Cedrus appartengono il Cedrus atlantica,Cedrus brevifolia,Cedrus deodara,Cedrus libani.
Al genere Larix appartengono il Larix decidua,Larix x eurolepis,Larix kaempferi,Larix laricina,Larix occidentalis .
Al genere Picea appartengono il Picea abies,Picea breweriana,Picea glauca,Picea jezoensis,Picea likiangensis,Picea mariana,Picea omorika,Picea orientalis,Picea pungens,Picea sitchensis,Picea smithiana .
Al genere Pinus appartengono il Pinus ayacahuite (Pino messicano),Pinus bungeana,Pinus cembra,Pinus contorta,Pinus coulteri,Pinus densiflora,Pinus jeffrei,Pinus nigra,Pinus sylvestris.

Ictus celebrale: trattamento e riabilitazione

Panoramica

Un ictus si verifica quando l’apporto di sangue a una parte del cervello viene interrotto o ridotto, impedendo al tessuto cerebrale di ottenere ossigeno e sostanze nutritive. Le cellule cerebrali iniziano a morire in pochi minuti.

Un ictus è un’emergenza medica e il trattamento tempestivo è fondamentale. L’azione precoce può ridurre il danno cerebrale e altre complicazioni.

La buona notizia è che molti meno americani muoiono di ictus ora che in passato. Trattamenti efficaci possono anche aiutare a prevenire la disabilità da ictus.

Sintomi

Se tu o qualcuno con cui stai avendo potresti avere un ictus, presta particolare attenzione al momento in cui i sintomi sono iniziati. Alcune opzioni di trattamento sono più efficaci se somministrate subito dopo l’inizio di un ictus.

Segni e sintomi di ictus includono:

    • Difficoltà nel parlare e comprendere ciò che gli altri stanno dicendo. Potresti provare confusione, insultare le tue parole o avere difficoltà a comprendere il linguaggio.

    • Paralisi o intorpidimento del viso, del braccio o della gamba. È possibile sviluppare improvvisi intorpidimento, debolezza o paralisi nel viso, nel braccio o nella gamba. Questo spesso colpisce solo un lato del tuo corpo. Cerca di sollevare entrambe le braccia sopra la testa contemporaneamente. Se un braccio inizia a cadere, potresti avere un ictus. Inoltre, un lato della bocca potrebbe cadere quando provi a sorridere.

    • Problemi di vista in uno o entrambi gli occhi. Potresti avere improvvisamente visione offuscata o annerita in uno o entrambi gli occhi, oppure potresti vedere il doppio.

    • Mal di testa. Un forte mal di testa improvviso, che può essere accompagnato da vomito, vertigini o coscienza alterata, può indicare che stai avendo un ictus.

    • Difficoltà a camminare. Potresti inciampare o perdere l’equilibrio. Potresti anche avere improvvise vertigini o perdita di coordinazione.

Quando consultare un medico

Consultare immediatamente un medico se si notano segni o sintomi di un ictus, anche se sembrano andare e venire o scompaiono completamente. Pensa “VELOCE” e procedi come segue:

    • Faccia. Chiedi alla persona di sorridere. Un lato del viso cade?

    • Braccia. Chiedi alla persona di alzare entrambe le braccia. Un braccio si sposta verso il basso? O un braccio non è in grado di alzarsi?

    • Discorso. Chiedi alla persona di ripetere una frase semplice. Il suo discorso è confuso o strano?

    • Tempo. Se si osserva uno di questi segni, chiamare immediatamente il 911 o l’assistenza medica d’emergenza.

Chiama subito il 911 o il tuo numero di emergenza locale. Non aspettare per vedere se i sintomi si fermano. Ogni minuto conta. Più a lungo un ictus non viene trattato, maggiore è il potenziale di danno cerebrale e disabilità.

Se stai con qualcuno di cui sospetti di avere un ictus, osserva attentamente la persona in attesa di assistenza di emergenza.

Ulteriori informazioni

    • Curapresso la .

    dell’ictus• . Minute Cosa è necessario sapere sull’ictus

Cause

Ci sono due principali cause di ictus: un’arteria bloccata (ictus ischemico) o perdite o scoppi di un vaso sanguigno (ictus emorragico). Alcune persone possono avere solo un’interruzione temporanea del flusso sanguigno al cervello, noto come attacco ischemico transitorio (TIA), che non causa sintomi duraturi.

Ictus ischemico

Questo è il tipo più comune di ictus. Succede quando i vasi sanguigni del cervello si restringono o si bloccano, causando un flusso sanguigno gravemente ridotto (ischemia). I vasi sanguigni bloccati o ristretti sono causati da depositi di grasso che si accumulano nei vasi sanguigni o da coaguli di sangue o altri detriti che viaggiano attraverso il flusso sanguigno e si depositano nei vasi sanguigni nel cervello.

IctusL’ictus

emorragico

emorragico si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello perde o si rompe. Le emorragie cerebrali possono derivare da molte condizioni che colpiscono i vasi sanguigni. I fattori correlati all’ictus emorragico includono:

    •non controllata

    Ipertensione• Sovra-trattamento con fluidificanti del sangue (anticoagulanti)

    • Rigonfiamenti in punti deboli delle pareti dei vasi sanguigni (aneurismi)

    • Trauma (come un incidente d’auto)

    • Depositi proteici nelle pareti dei vasi sanguigni che portare a debolezza della parete del vaso (angiopatia amiloide cerebrale)

    • Ictus ischemico che porta all’emorragia

Una causa meno comune di sanguinamento nel cervello è la rottura di un groviglio anormale di vasi sanguigni a parete sottile (malformazione artero-venosa).

Attacco ischemico transitorio (TIA)

Un attacco ischemico transitorio (TIA) – a volte noto come ministroke – è un periodo temporaneo di sintomi simili a quelli che avresti avuto in un ictus. Un TIA non causa danni permanenti. Sono causati da una temporanea riduzione dell’afflusso di sangue a una parte del cervello, che può durare fino a cinque minuti.

Come un ictus ischemico, una TIA si verifica quando un coagulo o detriti riduce o blocca il flusso sanguigno verso una parte del sistema nervoso.

Cerca assistenza di emergenza anche se pensi di avere una TIA perché i sintomi sono migliorati. Non è possibile dire se si ha un ictus o TIA basato solo sui sintomi. Se hai avuto una TIA, significa che potresti avere un’arteria parzialmente bloccata o ristretta che porta al tuo cervello. Avere un TIA aumenta il rischio di avere un colpo completo in seguito.

Fattori di rischio

Molti fattori possono aumentare il rischio di ictus. I fattori di rischio di ictus potenzialmente trattabili includono: Fattori di rischio legati allo

stile di vita

    • Essere in sovrappeso o obesiInattività

    •fisica

    • Bere forte o intenso

    • Uso di droghe illegali come cocaina e metanfetamina

Fattori di rischio medici

    • Alta pressione sanguigna

    • Fumo di sigaretta o esposizione al fumo passivo

    • Colesterolo alto

    • Diabete

    • Apnea ostruttiva del sonno

    • Malattie cardiovascolari, inclusi insufficienza cardiaca, difetti cardiaci, infezione cardiaca o ritmo cardiaco anormale, come fibrillazione atrialeAnamnesi

    •personale o familiare di ictus, infarto o attacco ischemico transitorio

Altri fattori associati a un rischio più elevato di l’ictus include:

    • Età: le persone di età pari o superiore a 55 anni hanno un rischio maggiore di ictus rispetto ai giovani.

    • Razza: gli afroamericani hanno un rischio maggiore di ictus rispetto alle persone di altre razze.

    • Sesso: gli uomini hanno un rischio maggiore di ictus rispetto alle donne. Le donne di solito sono più anziane quando hanno ictus e hanno maggiori probabilità di morire di ictus rispetto agli uomini.

    • Ormoni: l’uso di pillole anticoncezionali o terapie ormonali che includono estrogeni aumenta il rischio.

Complicanze

Un ictus può talvolta causare disabilità temporanee o permanenti, a seconda di quanto tempo il cervello non ha flusso sanguigno e quale parte è stata colpita. Le complicazioni possono includere:

    • Paralisi o perdita di movimento muscolare. Potresti rimanere paralizzato su un lato del corpo o perdere il controllo di alcuni muscoli, come quelli su un lato del viso o di un braccio.

    • Difficoltà a parlare o deglutire. Un ictus può influire sul controllo dei muscoli della bocca e della gola, rendendo difficile parlare chiaramente, deglutire o mangiare. Potresti anche avere difficoltà con la lingua, incluso parlare o comprendere il parlato, la lettura o la scrittura.

    • Perdita di memoria o difficoltà di pensiero. Molte persone che hanno avuto ictus sperimentano una perdita di memoria. Altri possono avere difficoltà a pensare, ragionare, esprimere giudizi e comprendere concetti.

    • Problemi emotivi. Le persone che hanno avuto un ictus possono avere più difficoltà a controllare le proprie emozioni o possono sviluppare depressione.

    • Dolore. Dolore, intorpidimento o altre sensazioni insolite possono verificarsi nelle parti del corpo colpite da ictus. Ad esempio, se un ictus ti fa perdere la sensibilità nel braccio sinistro, potresti sviluppare una sensazione di formicolio a disagio in quel braccio.

    • Cambiamenti nel comportamento e nella capacità di prendersi cura di sé. Le persone che hanno avuto ictus possono diventare più ritirate. Potrebbero aver bisogno di aiuto per la cura e le faccende quotidiane.

Prevenzione

Conoscere i fattori di rischio per l’ictus, seguire le raccomandazioni del medico e adottare uno stile di vita sano sono i passi migliori che puoi fare per prevenire un ictus. Se hai avuto un ictus o un attacco ischemico transitorio (TIA), queste misure potrebbero aiutare a prevenire un altro ictus. Le cure di follow-up che ricevi in ​​ospedale e successivamente possono anche svolgere un ruolo.

Molte strategie di prevenzione dell’ictus sono le stesse delle strategie per prevenire le malattie cardiache. In generale, le raccomandazioni sullo stile di vita sano includono:

    • Controllo dell’ipertensione (ipertensione). Questa è una delle cose più importanti che puoi fare per ridurre il rischio di ictus. Se hai avuto un ictus, abbassare la pressione sanguigna può aiutare a prevenire un TIA o un ictus successivo. Cambiamenti di stile di vita sani e farmaci sono spesso usati per trattare la pressione alta.

    • Ridurre la quantità di colesterolo e grassi saturi nella dieta. Mangiare meno colesterolo e grassi, specialmente grassi saturi e grassi trans, può ridurre l’accumulo nelle arterie. Se non riesci a controllare il colesterolo solo attraverso i cambiamenti dietetici, il medico può prescrivere un farmaco per abbassare il colesterolo.

    • Smettere di usare il tabacco. Il fumo aumenta il rischio di ictus per i fumatori e i non fumatori esposti al fumo passivo. Smettere di usare il tabacco riduce il rischio di ictus.

    • Gestione del diabete. Dieta, esercizio fisico e perdita di peso possono aiutarti a mantenere il livello di zucchero nel sangue in un intervallo sano. Se i fattori dello stile di vita non sembrano essere sufficienti per controllare il diabete, il medico può prescrivere farmaci per il diabete.

    • Mantenere un peso sano. Essere in sovrappeso contribuisce ad altri fattori di rischio di ictus, come ipertensione, malattie cardiovascolari e diabete.

    • Mangiare una dieta ricca di frutta e verdura. Una dieta contenente cinque o più porzioni giornaliere di frutta o verdura può ridurre il rischio di ictus. La dieta mediterranea, che enfatizza olio d’oliva, frutta, noci, verdure e cereali integrali, può essere utile.

    • Esercizio fisico regolare. L’esercizio aerobico riduce il rischio di ictus in molti modi. L’esercizio fisico può abbassare la pressione sanguigna, aumentare i livelli di colesterolo buono e migliorare la salute generale dei vasi sanguigni e del cuore. Ti aiuta anche a perdere peso, controllare il diabete e ridurre lo stress. Lavora gradualmente fino ad almeno 30 minuti di moderata attività fisica – come camminare, fare jogging, nuotare o andare in bicicletta – nella maggior parte, se non in tutti, i giorni della settimana.

    • Bere alcolici con moderazione, se non del tutto. Il consumo pesante di alcol aumenta il rischio di ipertensione, ictus ischemico e ictus emorragico. L’alcol può anche interagire con altri farmaci che stai assumendo. Tuttavia, bere piccole o moderate quantità di alcol, come un drink al giorno, può aiutare a prevenire l’ictus ischemico e ridurre la tendenza alla coagulazione del sangue. Parla con il tuo medico di ciò che è appropriato per te.

    • Trattamento dell’apnea ostruttiva del sonno (OSA). Il medico può raccomandare uno studio del sonno se si hanno sintomi di OSA, un disturbo del sonno che provoca l’interruzione ripetuta della respirazione per brevi periodi durante il sonno. Il trattamento per l’OSA include un dispositivo che eroga una pressione positiva delle vie aeree attraverso una maschera per mantenere aperte le vie aeree durante il sonno.

    • Evitare droghe illegali. Alcuni farmaci da strada, come la cocaina e la metanfetamina, sono fattori di rischio stabiliti per una TIA o un ictus.

Farmaci preventivi

Se hai avuto un ictus ischemico o TIA, il medico può raccomandare farmaci per aiutare a ridurre il rischio di avere un altro ictus. Questi includono:

    • Farmaci anti-piastrinici. Le piastrine sono cellule del sangue che formano grumi. I farmaci anti-piastrinici rendono queste cellule meno appiccicose e hanno meno probabilità di coagulare. Il farmaco anti-piastrinico più comunemente usato è l’aspirina. Il medico può aiutarti a determinare la giusta dose di aspirina per te.

      Il medico potrebbe anche prendere in considerazione la prescrizione di Aggrenox, una combinazione di aspirina a basso dosaggio e dipiridamolo farmaco anti-piastrinico per ridurre il rischio di coagulazione del sangue. Dopo una TIA o un ictus minore, il medico può somministrarti aspirina e un farmaco anti-piastrinico come clopidogrel (Plavix) per un periodo di tempo per ridurre il rischio di un altro ictus. Se non è possibile assumere aspirina, il medico può prescrivere clopidogrel da solo.

    • Anticoagulanti. Questi farmaci riducono la coagulazione del sangue. L’eparina agisce rapidamente e può essere utilizzata a breve termine in ospedale.

      Il warfarin ad azione lenta (Coumadin, Jantoven) può essere usato a lungo termine. Warfarin è un potente farmaco per fluidificare il sangue, quindi dovrai prenderlo esattamente come indicato e fare attenzione agli effetti collaterali. Dovrai anche sottoporsi a regolari esami del sangue per monitorare gli effetti del warfarin.

      Sono disponibili diversi nuovi farmaci per fluidificare il sangue (anticoagulanti) per prevenire gli ictus nelle persone ad alto rischio. Questi farmaci includono dabigatran (Pradaxa), rivaroxaban (Xarelto), apixaban (Eliquis) ed edoxaban (Savaysa). Agiscono in modo più breve rispetto al warfarin e di solito non richiedono esami del sangue regolari o monitoraggio da parte del medico. Questi farmaci sono anche associati a un minor rischio di complicanze emorragiche.

Diagnosi

Le cose si muoveranno rapidamente una volta arrivati ​​in ospedale, mentre il team di emergenza cerca di determinare quale tipo di ictus stai subendo. Ciò significa che avrai una TAC o un altro test di imaging subito dopo l’arrivo. I medici devono anche escludere altre possibili cause dei sintomi, come un tumore al cervello o una reazione farmacologica.

Alcuni dei test che potresti avere includono:

Consultazione

dell’ictus Consultazione dell’ictus:

    • Un esame fisico. Il medico eseguirà una serie di test che ti sono familiari, come ascoltare il tuo cuore e controllare la pressione sanguigna. Avrai anche un esame neurologico per vedere come un potenziale ictus sta influenzando il tuo sistema nervoso.

    • Analisi del sangue. Potresti avere diversi esami del sangue, inclusi test per verificare la velocità con cui i tuoi coaguli di sangue, se la glicemia è troppo alta o bassa e se hai un’infezione.

    • Scansione tomografia computerizzata (CT). Una TAC utilizza una serie di raggi X per creare un’immagine dettagliata del tuo cervello. Una TAC può mostrare sanguinamento nel cervello, un ictus ischemico, un tumore o altre condizioni. I medici possono iniettare un colorante nel flusso sanguigno per visualizzare i vasi sanguigni nel collo e nel cervello in modo più dettagliato (angiografia tomografica computerizzata).

    • Risonanza magnetica (MRI). Una risonanza magnetica utilizza potenti onde radio e magneti per creare una visione dettagliata del tuo cervello.

Una risonanza magnetica può rilevare il tessuto cerebrale danneggiato da un ictus ischemico ed emorragie cerebrali. Il medico può iniettare un colorante in un vaso sanguigno per visualizzare le arterie e le vene ed evidenziare il flusso sanguigno (angiografia a risonanza magnetica o venografia a risonanza magnetica).

    • Ultrasuoni carotidi. In questo test, le onde sonore creano immagini dettagliate dell’interno delle arterie carotidi nel collo. Questo test mostra l’accumulo di depositi di grasso (placche) e il flusso sanguigno nelle arterie carotidi.

    • Angiogramma cerebrale. In questo test non comunemente usato, il medico inserisce un tubo flessibile sottile (catetere) attraverso una piccola incisione, solitamente nell’inguine, e lo guida attraverso le arterie principali e nell’arteria carotide o vertebrale. Quindi il medico inietta un colorante nei vasi sanguigni per renderli visibili ai raggi X. Questa procedura offre una visione dettagliata delle arterie nel cervello e nel collo.

    • Ecocardiogramma. Un ecocardiogramma utilizza le onde sonore per creare immagini dettagliate del tuo cuore. Un ecocardiogramma può trovare una fonte di coaguli nel cuore che potrebbero aver viaggiato dal tuo cuore al cervello e aver causato l’ictus.

. Minute Cosa devi sapere sull’ictusdell’ictus

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Ulteriori informazioni

    • Curapresso la .

    • Ecografia carotidea

    • Scansione TC

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Trattamento

Il trattamento di emergenza per l’ictus dipende dal fatto che tu abbia un ictus ischemico o un ictus che comporta sanguinamento nel cervello (emorragico).

Ictus ischemico

Per trattare un ictus ischemico, i medici devono ripristinare rapidamente il flusso di sangue al cervello. Questo può essere fatto con:

    • Terapia di emergenza IV. La terapia con farmaci che possono rompere un coagulo deve essere somministrata entro 4,5 ore da quando i sintomi sono iniziati per la prima volta se somministrati per via endovenosa. Prima vengono somministrati questi farmaci, meglio è. Il trattamento rapido non solo migliora le possibilità di sopravvivenza, ma può anche ridurre le complicanze.

      Un’iniezione endovenosa di attivatore plasminogeno del tessuto ricombinante (tPA) – chiamato anche alteplase (Activase) – è il trattamento standard per l’ictus ischemico. Un’iniezione di tPA viene solitamente somministrata attraverso una vena del braccio nelle prime tre ore. A volte, la TPA può essere somministrata fino a 4,5 ore dopo l’inizio dei sintomi dell’ictus.

      Questo farmaco ripristina il flusso sanguigno dissolvendo il coagulo di sangue che causa l’ictus. Rimuovendo rapidamente la causa dell’ictus, può aiutare le persone a riprendersi più completamente da un ictus. Il medico prenderà in considerazione determinati rischi, come il potenziale sanguinamento nel cervello, per determinare se la TPA è appropriata per te.

    • Procedure endovascolari di emergenza. I medici a volte trattano ictus ischemici direttamente all’interno del vaso sanguigno bloccato. La terapia endovascolare ha dimostrato di migliorare significativamente gli esiti e ridurre la disabilità a lungo termine dopo l’ictus ischemico. Queste procedure devono essere eseguite il più presto possibile:

        ◦ Farmaci consegnati direttamente al cervello. I medici inseriscono un tubo lungo e sottile (catetere) attraverso un’arteria dell’inguine e lo infilano nel cervello per erogare il TPA direttamente nel punto in cui si verifica l’ictus. L’intervallo di tempo per questo trattamento è un po ‘più lungo rispetto al TPA iniettato, ma è ancora limitato.

        ◦ Rimozione del coagulo con uno stent retriever. I medici possono utilizzare un dispositivo collegato a un catetere per rimuovere direttamente il coagulo dal vaso sanguigno bloccato nel cervello. Questa procedura è particolarmente utile per le persone con grossi coaguli che non possono essere completamente dissolti con il TPA. Questa procedura viene spesso eseguita in combinazione con il TPA iniettato.

La finestra temporale in cui è possibile prendere in considerazione queste procedure si sta espandendo a causa della più recente tecnologia di imaging. I medici possono ordinare test di imaging della perfusione (eseguiti con TC o risonanza magnetica) per determinare la probabilità che qualcuno possa beneficiare della terapia endovascolare.

Altre procedure

Per ridurre il rischio di avere un altro ictus o un attacco ischemico transitorio, il medico può raccomandare una procedura per aprire un’arteria ristretta dalla placca. Le opzioni variano a seconda della situazione, ma includono:

    • Endarterectomia carotidea. Le arterie carotidi sono i vasi sanguigni che corrono lungo ciascun lato del collo, fornendo sangue al cervello (arterie carotidi). Questo intervento rimuove la placca che blocca un’arteria carotide e può ridurre il rischio di ictus ischemico. Un’endarterectomia carotidea comporta anche rischi, soprattutto per le persone con malattie cardiache o altre condizioni mediche.

    • Angioplastica e stent. In un’angioplastica, un chirurgo infila un catetere nelle arterie carotidi attraverso un’arteria dell’inguine. Un pallone viene quindi gonfiato per espandere l’arteria ristretta. Quindi è possibile inserire uno stent per supportare l’arteria aperta.

Ictus emorragicodell’ictus

Il trattamento di emergenzaemorragico si concentra sul controllo dell’emorragia e sulla riduzione della pressione nel cervello causata dal liquido in eccesso. Le opzioni terapeutiche comprendono:

    • Misure di emergenza. Se si assumono farmaci per fluidificare il sangue per prevenire la formazione di coaguli di sangue, è possibile che vengano somministrati farmaci o trasfusioni di prodotti sanguigni per contrastare gli effetti dei fluidificanti del sangue. Potrebbero anche essere somministrati farmaci per abbassare la pressione nel cervello (pressione intracranica), abbassare la pressione sanguigna, prevenire spasmi dei vasi sanguigni e prevenire convulsioni.

    • Chirurgia. Se l’area del sanguinamento è ampia, il medico può eseguire un intervento chirurgico per rimuovere il sangue e alleviare la pressione sul cervello. La chirurgia può anche essere utilizzata per riparare i problemi dei vasi sanguigni associati a ictus emorragici. Il medico può raccomandare una di queste procedure dopo un ictus o se un aneurisma, una malformazione artero-venosa (AVM) o altri tipi di problemi ai vasi sanguigni hanno causato l’ictus emorragico:

    • Ritaglio chirurgico. Un chirurgo posiziona un piccolo morsetto alla base dell’aneurisma, per fermare il flusso sanguigno verso di esso. Questo morsetto può impedire all’aneurisma di scoppiare, oppure può impedire a un aneurisma che ha recentemente emorragiato di sanguinare di nuovo.

    • Avvolgimento (embolizzazione endovascolare). Usando un catetere inserito in un’arteria dell’inguine e guidato nel cervello, il chirurgo posizionerà minuscole bobine staccabili nell’aneurisma per riempirlo. Questo blocca il flusso sanguigno nell’aneurisma e provoca la coagulazione del sangue.

    • Rimozione AVM chirurgica. I chirurghi possono rimuovere un AVM più piccolo se si trova in un’area accessibile del cervello. Ciò elimina il rischio di rottura e riduce il rischio di ictus emorragico. Tuttavia, non è sempre possibile rimuovere un AVM se si trova in profondità nel cervello, è grande o la sua rimozione provocherebbe un impatto eccessivo sulla funzione cerebrale.

    • Radiochirurgia stereotassica. Utilizzando più fasci di radiazioni altamente focalizzate, la radiochirurgia stereotassica è un trattamento minimamente invasivo avanzato utilizzato per riparare le malformazioni dei vasi sanguigni.

Recupero dell’ictus e riabilitazione

Dopo il trattamento di emergenza, sarai attentamente monitorato per almeno un giorno. Successivamente, la cura dell’ictus si concentra sull’aiutare a recuperare quante più funzioni possibili e tornare a una vita indipendente. L’impatto dell’ictus dipende dall’area del cervello coinvolta e dalla quantità di tessuto danneggiato.

Se l’ictus ha colpito il lato destro del cervello, i movimenti e le sensazioni sul lato sinistro del corpo potrebbero essere interessati. Se l’ictus ha danneggiato il tessuto cerebrale sul lato sinistro del cervello, i movimenti e le sensazioni sul lato destro del corpo potrebbero essere interessati. Il danno cerebrale alla parte sinistra del cervello può causare disturbi del linguaggio e del linguaggio.

La maggior parte dei sopravvissuti all’ictus vanno a un programma di riabilitazione. Il medico consiglierà il programma di terapia più rigoroso che puoi gestire in base alla tua età, salute generale e grado di disabilità dall’ictus. Il medico prenderà in considerazione lo stile di vita, gli interessi e le priorità e la disponibilità dei familiari o di altri caregiver.

La riabilitazione può iniziare prima di lasciare l’ospedale. Dopo la dimissione, è possibile continuare il programma in un’unità di riabilitazione dello stesso ospedale, in un’altra unità di riabilitazione o in una struttura infermieristica qualificata, in regime ambulatoriale oa casa.

Il recupero dell’ictus di ogni persona è diverso. A seconda delle condizioni, il team di trattamento può includere:

    • Medico addestrato in condizioni cerebrali (neurologo)

    • Medico riabilitativo (fisiatra)

    • Infermiera riabilitativa

    • Dietista

    • Fisioterapista

    • Terapista occupazionale

    • Terapista ricreativo

    • Logopedista

    • Assistente sociale o case manager

    • Psicologo o psichiatra

    • Cappellano

La logopedia fa spesso parte della riabilitazione dell’ictus.

Ulteriori informazioni

    • Cura dell’ictus presso la 

    • Riabilitazione dell’ictus

 • Angioplastica carotidea e stenting

Affrontare e sostenere

Un ictus è un evento che cambia la vita che può influenzare il tuo benessere emotivo tanto quanto la tua funzione fisica. A volte potresti sentirti impotente, frustrato, depresso e apatico. Potresti anche avere cambiamenti d’umore e un desiderio sessuale inferiore.

Mantenere la tua autostima, le connessioni con gli altri e l’interesse per il mondo sono parti essenziali della tua guarigione. Diverse strategie possono aiutare te e i tuoi caregiver, tra cui:

    • Non essere duro con te stesso. Accetta che il recupero fisico ed emotivo comporterà un duro lavoro e che richiederà tempo. Punta a una “nuova normalità” e celebra i tuoi progressi. Concedi il tempo per riposare.

    • Unisciti a un gruppo di supporto. Incontrare altri che stanno affrontando un ictus ti consente di uscire e condividere esperienze, scambiare informazioni e costruire nuove amicizie.

    • Fai sapere agli amici e alla famiglia di cosa hai bisogno. Le persone potrebbero voler aiutare, ma potrebbero non sapere cosa fare. Fai sapere loro come possono aiutarti, ad esempio portando un pasto e restando a mangiare con te e parlare, oppure partecipando a eventi sociali o attività religiose con te.

Sfide di comunicazione

I problemi con il linguaggio e la lingua possono essere particolarmente frustranti. Ecco alcuni suggerimenti per aiutare te e i tuoi caregiver ad affrontare le sfide della comunicazione:

    • Esercitati. Prova ad avere una conversazione almeno una volta al giorno. Ti aiuterà a imparare cosa funziona meglio per te. Ti aiuterà anche a sentirti connesso e a ricostruire la tua fiducia.

    • Rilassati e prenditi il ​​tuo tempo. Parlare può essere più facile e divertente in una situazione rilassante quando non sei frettoloso. Alcuni sopravvissuti all’ictus scoprono che dopo cena è un buon momento.

    • Dillo a modo tuo. Quando ti stai riprendendo da un ictus, potresti dover usare meno parole, fare affidamento sui gesti o usare il tuo tono di voce per comunicare.

    • Utilizzare oggetti di scena e strumenti di comunicazione. Potresti trovare utile usare le cue card che mostrano le parole usate di frequente o le foto di amici intimi e familiari, un programma televisivo preferito, il bagno o altri desideri e bisogni regolari.

Preparazione per l’appuntamento

Un ictus in corso viene di solito diagnosticato in ospedale. Se hai un ictus, la cura immediata si concentrerà sulla riduzione al minimo del danno cerebrale. Se non hai ancora avuto un ictus ma sei preoccupato per il tuo rischio futuro, puoi discutere delle tue preoccupazioni con il tuo medico al prossimo appuntamento programmato.

Cosa aspettarsi dal proprio medico

Al pronto soccorso, si può vedere uno specialista in medicina di emergenza o un medico addestrato in condizioni cerebrali (neurologo), nonché infermieri e tecnici medici.

La prima priorità del team di emergenza sarà stabilizzare i sintomi e le condizioni mediche generali. Quindi la squadra determinerà se stai avendo un ictus. I medici cercheranno di trovare la causa dell’ictus per determinare il trattamento più appropriato.

Se stai cercando il parere del medico durante un appuntamento programmato, il medico valuterà i tuoi fattori di rischio per ictus e malattie cardiache. La discussione si concentrerà sull’evitare questi fattori di rischio, come il non fumare o l’uso di droghe illegali. Il medico discuterà anche di strategie di vita o di farmaci per controllare la pressione alta, il colesterolo e altri fattori di rischio per l’ictus.

Dipartimenti e specialità  ha una delle pratiche più grandi ed esperte negli., con campus in Arizona, Florida e Minnesota. Il personale specializzato in decine di specialità lavora insieme per garantire cure di qualità e un recupero efficace.

Dipartimenti che trattano questa condizione

    • Medicina cardiovascolare

    • Cure critiche

    • Medicina di emergenza

    • Neurologia

    • Neurochirurgia

    • Medicina fisica e riabilitazione

    • Radiologia

    • Chirurgia vascolare ed endovascolare

    • Centri vascolari

Aree che ricercano questa condizione

    • Dipartimento di Neurochirurgia – Ricerca

    • Dipartimento di emergenza

    • Ricerca neurologica

    • Ricerca in radiologia I

medici che trattano questa condizione

Ictus – Sintomi e cause –

 Individuano prontamente i sintomi dell’ictus porta a un trattamento più rapido e meno danni al cervello. … L’azione precoce può ridurre il danno cerebrale e altre complicazioni. … Ci sono due principali cause di ictus: un’arteria bloccata (ischemica … L’ictus emorragico si verifica quando un vaso sanguigno nel tuo cervello perde o si rompe.

Un sanguinamento nel cervello PUÒ causare un ictus?

L’ipertensione arteriosa non trattata e Una delle Principali cause prevenibili di emorragie cerebrali. Aneurisma Questo è un indebolimento della parete di un vaso sanguigno che si gonfia. Può esplodere e sanguinare nel cervello, causando un ictus.

Qual è la differenza tra un ictus ischemico e un ictus emorragico?

Un ictus ischemico si verifica quando un vaso sanguigno (arteria) che fornisce sangue a un’area del cervello viene bloccato da un coagulo di sangue. Circa 80 colpi su 100 sono tratti ischemici. Un ictus emorragico si verifica quando un’arteria nel cervello perde o esplode (marcio).

Quale parte del cervello colpisce l’ictus ischemico?

L’ictus ischemico si verifica quando un’arteria che fornisce sangue al cervello viene bloccata da un coagulo di sangue o da un accumulo di grasso, chiamato placca. Questo blocco può apparire al collo o nel cranio. I coaguli di solito partecipano nel cuore e assistono attraverso il sistema circolatorio.

L’anestesia può causare un ictus?

I risultati del nostro studio suggeriscono che esiste un rischio di ictus ischemico dopo chirurgia e anestesia durante il periodo perioperatorio. Inoltre, il rischio di ictus ischemico perioperatorio rimane interventi anche dopo interventi chirurgici generali ad alto rischio.

Quanti anni puoi vivere dopo un ictus?

Dei pazienti sopravvissuti, il 60% che ha subito un ictus ischemico e il 38% con emorragia intracerebrale è sopravvissuto a un anno, rispetto al 31% e al 24%, registrati, dopo cinque anni. Alla fine dello studio, il 29 percento dei pazienti con ictus era ancora vivo.

Quanto dura la confusione dopo un ictus?

I problemi con la memoria e il pensiero sono generalmente peggiori nei pochi mesi successivi all’ictus, ma possono e migliorano. Probabilmente migliorerà molto rapidamente nei primi tre mesi, poiché è quando il tuo cervello è più attivo, cercando di ripararsi.

Quanto tempo sei in ospedale dopo un ictus?

La degenza media in ospedale per i pazienti con ictus è compresa tra quattro giorni (ischemico) e sette giorni (emorragico). I sopravvissuti vengono generalmente trasferiti dalle cure acute in una struttura di riabilitazione ospedaliera (IRF), una struttura infermieristica qualificata (SNF) o un ospedale per cure acute a lungo termine (LTAC).

Qual è l’aspettativa di vita di una vittima di ictus?

Il determinante più importante per la sopravvivenza a lungo termine era grave al momento dell’ictus. Nella fascia di età compresa tra 65 e 72 anni, l’11% è sopravvissuto 15 anni dopo l’ictus. Nella fascia d’età <65 anni il 28% è sopravvissuto a 15 anni. Per tutte le fasce d’età della sopravvivenza era più scarsa nei pazienti con ictus rispetto ai controlli senza ictus.