Astragalo pianta cos è, a cosa serve: integratore benefici e fitorerapia

Astragalo cos è, e a cosa serve

Astragalo pianta cos’è e a cosa serve, usata in fitoterapia a medicina cinese come rimedio per influenza, raffreddore, prevenzione e trattamento delle malattie infettive, soprattutto virali. Leggi tutto “Astragalo pianta cos è, a cosa serve: integratore benefici e fitorerapia”

Come si chiamano gli Alberi del paradiso?

Scopriamo insieme oggi una nuova pianta  Come si chiamano gli Alberi del paradiso: Ailanthus Altissima 

L’utilizzo e proprietà curative della pianta nella erboristeria moderna viene con il Decotto come astringente intestinale.
Per uso esterno ,sempre con il Decotto,viene utilizzato sotto forma di shampoo,per trattare i capelli grassi.
Oltre a Viene utilizzata in Oriente,dove viene utilizzata la corteccia per trattare asma,palpitazioni,tosse,disturbi gastrointestinali.
Viene utilizzata nei rimedi omeopatici.come si chiamano gli alberi del paradiso
Questa 
pianta contiene mucillagini, olio essenziale, glucosidi, tannini, saponine,resine.

Osservazioni e Curiosità su come si chiamano gli alberi del paradiso

La direttiva del Ministero della Salute (Luglio 2009), non consente di inserire negli integratori alimentari gli estratti vegetali di questa pianta,in particolare la corteccia delle radici, il fiore,la foglia e il frutto.

Per contatto può causare dermatite allergica.

Il primo a descrivere e a classificare la specie fu il botanico scozzese Philip Miller.

Questa specie è stata introdotta XVIII secolo per allevare il baco Bombix cynthia,in alternativa al baco da seta.

I preparati di questa pianta hanno un sapore molto amaro,e a dosi eccessive possono provocare il vomito.

Come si chiamano gli Alberi del Paradiso – Ailanthus altissima Proprietà medicinali

Oltre a comprendere il termine scentifico fi come viene chiamato l’albero del paradiso, a questa pianta vengono attribuite proprietà benefiche di tutto rispetto.


L’Albero del paradiso ha prorietà anestetiche

L’Albero del paradiso ha prorietà diuretiche

L’Albero del paradiso ha prorietà emetiche

L’Albero del paradiso ha prorietà astringenti

L’Albero del paradiso ha prorietà antispasmodiche

L’Albero del paradiso ha prorietà vermifughe

Descrizione Botanica e profilo pianta dell’Albero del Paradiso

L’Ailanthus altissima,o Albero del paradiso,è un’albero dioico di medie dimensioni,con fusto eretto e una corteccia di colore grigio cenerino,con striature longitudinali.
Le 
foglie,dal cattivo odore,sono portate da un picciolo,sono alterne e imaparipennate di forma lanceolata,acuminate all’apice.

fiori sono unisessuali,portati ai terminali dei rami,e sono riuniti in pannocchie di colore giallo verdastro.
frutti sono delle samare di colore bruno rossastro, portate da un peduncolo, riuniti in gruppi che possono avere da due a cinque samare.

Appartiene alla famiglia delle Simaroubaceae.

L’Ailanthus altissima è una Latifoglia e come tale ha gli ovuli chiusi da un ovario e con semi raccolti in un frutto.Gli ovuli si trasformano in semi dopo la fecondazione. Vengono definite Latifoglie piante,arbusti o erbacee con la caratteristica di avere le foglie larghe,indipendentemente dalla loro forma. Sono anche chiamati Caducifoglie,perchè ogni anno perdono le foglie.

Queste vengono classificate come Angiosperme,che comprende circa 230.000 specie,che sono a loro volta suddivise in due classi chiamate dicotiledoni e monocotiledoni
La caratteristica distintiva di questa piante è l’organo riproduttivo,il fiore,che svolge la sua azione con la produzione dei semi.

In nome Angiosperme deriva dal greco aengeion,che significa involucro, e da sperma,che significa seme.

 

Habitat dell’Albero del Paradiso

Pianta originaria della Cina si è naturalizzato in tutta l’Europa centromeridionale.
Vegeta praticamente ovunque.Grazie alla sua adattabilità è diventato un’albero infestante difficile da estirpare,provocando danni agli ambienti naturali e alla vegetazione nostrana.

Nomi comuni dell’Albero del Paradiso

Albero del paradiso

Ailanto

Sinonimi dell’Albero del Paradiso

Ailanthus glandulosa Desf.

Ailanthus cacodendron Sch. et Th.

Tassonomia biologica e Sistematica – Classificazione scientifica dell’Albero del paradiso

Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Sapindales
Famiglia: Simaroubaceae
Genere: Ailanthus
Specie: 
Ailanthus altissima

Origine e appartenenza Biologica nel Sistema Raunkiaer dell’Albero del paradiso

Forma biologica: P – scap (Fanerofite arboree):
sono le 
Fanerofite (simbolo P),cioè piante perenni legnose con gemme svernanti poste ad un’altezza dal suolo maggiore di 30 cm.

Distribuzione geografica dell’Albero del paradiso

Fitogeografia corologica: Avventizie:
sono piante che sono state introdotte da altre regioni,dall’uomo, che si diffondono comportandosi come piante indigene con le quali entrano in competizione.

Utilizzo e proprietà curative delle piante e erbe medicinali: Aesculus hippocastanum

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Aesculus hippocastanum – Ippocastano

Nella medicina popolare veniva utilizzato tradizionalmente la corteccia in Infuso per stati febbrili e come bevanda tonica.

Per uso esterno si usano i semi in Decotto nel trattamento dei gonfiori delle estremità e le infiammazini delle emorroidi con lavaggi,impacchi e pediluvi.

Dai semi di questa pianta viene estratto un’ Olio essenziale utilizzato per trattare i reumatismi.

Viene anche usato come rimedio Omeopatico con la tintura madre, per trattare varici venose,ulcere varicose e emorroidi.

In Erboristeria vengono utilizzati i semi da cui viene ricavato un”estratto secco nebulizzato, titolato in glicosidi triterpenici totali,con proprietà vasocostritrici, antiflogistiche,antifiammatorie.

In Fitoterapia viene utilizzato per trattare preoccupazione,scarsa concentrazione, ansia.

 

In gemmoterapia si utilizzano i macerati glicerinati ottenuti dalle gemme,nel trattamento delle varici,tromboflebiti,emorroidi, varicocele,prostatismo,dismenorrea, algie lombosacrali,lombagine,fragilità capillare.

Osservazioni e Curiosità sulla pianta di Aesculus hippocastanum

La direttiva del Ministero della Salute (dicembre 2010), consente di inserire negli integratori alimentari gli estratti vegetali di questa pianta in particolare cita cortex, flos, folium, gemma.

Riferimento agli effetti : cortex,per la regolarità del transito intestinale. Funzionalità del sistema digerente. Regolarità del processo di sudorazione. Funzionalità del microcircolo.

Folium,per la fluidità delle secrezioni bronchiali. Funzionalità articolare.

 

NON è ammesso il seme della pianta (Luglio 2009).

 

Carl von Linné (Linneo) Il primo a descrivere e a classificare la specie fu Carl von Linné (Linneo),il padre della moderna classificazione biologica e scientifica degli organismi viventi, così come la conosciamo oggi.

Le proprietà di questa pianta sono state confermata anche da ricerche scientifiche.

Ci sono usi medicinali documentati da dati clinici sul trattamento dei crampi muscolari,insufficenza venosa, edema,contusioni e distorsioni.

 

Effetti indesiderati : a concentrazioni elevate può causare irritazioni ed infiammazioni.

 

Il suo nome deriva dal Greco Ippos,che sigifica Cavallo, e Castanon,che significa Castagno.

Proprietà medicinali Aesculus hippocastanum

A questa pianta vengono attribuite proprietà

diuretiche

antinfiammatorie

astringenti

antipiretiche

vasocostrittrice

Descrizione Botanica e profilo pianta Aesculus hippocastanum

L’Aesculus hippocastanum,conosciuto anche con il nome Ippocastano o Castagno d’India, è un’albero deciduo,dal portamento maestoso.

Ha foglie palmato composte,obovate e dentate prive di picciuolo. I fiori sono ermafroditi,portati a pannocchia eretta e sono di colore giallo crema.La corteccia è di colore rosso marrone o grigia.I frutti sono tondeggianti e spinosi di colore verde,che contengono semi di colore marrone lucido.

Appartiene alla famiglia delle Sapindaceae.

L’Aesculus hippocastanum è una Latifoglia e come tale ha gli ovuli chiusi da un ovario e con semi raccolti in un frutto.Gli ovuli si trasformano in semi dopo la fecondazione. Vengono definite Latifoglie piante,arbusti o erbacee con la caratteristica di avere le foglie larghe,indipendentemente dalla loro forma. Sono anche chiamati Caducifoglie,perchè ogni anno perdono le foglie.

Queste vengono classificate come Angiosperme,che comprende circa 230.000 specie,che sono a loro volta suddivise in due classi chiamate dicotiledoni e monocotiledoni.

La caratteristica distintiva di questa piante è l’organo riproduttivo,il fiore,che svolge la sua azione con la produzione dei semi.

In nome Angiosperme deriva dal greco aengeion,che significa involucro, e da sperma,che significa seme.

Habitat della pianta Aesculus hippocastanum

Pianta coltivata come ornamentale.Tollera bene le temperature rigide.

Nomi comuni della pianta Aesculus hippocastanum

Ippocastano

Castagno d’India.

Sinonimi botanici della pianta Aesculus hippocastanum

Aesculus castanea Gilib

Aesculus procera Salisb.

Tassonomia biologica e Sistematica – Classificazione scientifica della pianta Aesculus hippocastanum

Regno: Plantae

Sottoregno: Tracheobionta

Superdivisione: Spermatophyta

Divisione: Magnoliophyta

Classe: Magnoliopsida

Sottoclasse: Rosidae

Ordine: Sapindales

Famiglia: Sapindaceae

Genere: Aesculus

Specie: Aesculus hippocastanum

Origine e appartenenza Biologica nel Sistema Raunkiaer della pianta Aesculus hippocastanum

Forma biologica: P – scap (Fanerofite arboree):

sono le Fanerofite (simbolo P),cioè piante perenni legnose con gemme svernanti poste ad un’altezza dal suolo maggiore di 30 cm.

Arboree (simbolo scap):cioè piante legnose con portamento arboreo.

Distribuzione geografica della pianta Aesculus hippocastanum

Fitogeografia corologica: Avventizie :

sono quelle piante provenienti da altre regioni che sono state introdotte e coltivate dall’uomo per scopi ed usi economici, ornamentali o medicinali.

Adiantum capillus veneris: proprietà, usi medicinale e nome comune – Capelvenere

adiantum-capillus-veneris-proprieta

Utilizzo e proprietà curative dell’ Adiantum capillus veneris

In erboristeria e fitoterapia viene utilizzata per uso interno con l’infuso, o con la tintura, nel trattamento di raffreddore,tosse,catarro,laringite,faringite,asma,bronchiti.
In alcune zone viene utilizzato con il Decotto per trattare problemi di forfora,e sgrassare i capelli.
Un tempo veniva utilizzato dalla
medicina popolare come analgesico,regolatore delle mesturazioni e come vermifugo.

Adiantum capillus veneris usi medicinale sono tramandati anche nei nostri giorni
Questa
pianta contiene mucillagini,tannini,olio essenziale,sostanze amare.

Osservazioni e Curiosità Adiantum capillus veneris

La direttiva del Ministro della Salute (dicembre 2010), consente di inserire negli integratori alimentari gli estratti vegetali di questa pianta in particolare cita folium, herba.
Riferimento agli effetti :
folium, herba,per il benessere di naso e gola. Funzionalità delle mucose dell’apparato respiratorio. Fluidità delle secrezioni bronchiali.
Il primo a descrivere e a classificare la specie fu
Carl von Linné (Linneo),il padre della moderna classificazione biologica e scientifica degli organismi viventi, così come la conosciamo oggi.


Adiantum capillus-veneris Proprietà e usi medicinali

A questa piantaAdiantum capillus-veneris Proprietà” vengono attribuite proprietà di tutto rispetto, chje possiamo con tutto rispetto sintetizzare:


Adiantum capillus veneris proprietà emollienti
Adiantum capillus veneris proprietà Adiantum Acapillus veneris proprietà antinfiammatorie
Acapillus veneris proprietà decongestionanti
Acapillus veneris proprietà aromatiche
Acapillus veneris proprietà espettoranti
Acapillus veneris proprietà astringenti

Descrizione Botanica e profilo pianta Adiantum capillus veneris

L’Adiantum capillus-veneris,o Capelvenere,è una piccola felce perenne con rizoma strisciante e ramificato.

Nella parte superiore è coperto da squame di forma triangolare e di colore nero.Nelle foglie inferiori si trovano le spore.Ha fronde pendenti che possono essere lunghe più di 60 cm.

Le sue foglie hanno forma cuoriforme di colore verde.
Appartiene alla famiglia delle
Adiantaceae.

Habitat della Adiantum capillus-veneris

Vegeta in luoghi piuttosto umidi,nelle fessure delle rocce,nei pressi di cascate e grotte.

Nomi comuni della pianta Adiantum capillus-veneris

Capelvenere
Barba di Giove
.

Adiantum capillus-veneris: Tassonomia biologica e Sistematica, Classificazione scientifica

Regno: Plantae
Divisione: Pteridophyta
Classe: Pteridopsida
Ordine: Pteridales
Famiglia: Adiantaceae
Genere: Adiantum
Specie:
Adiantum capillus-veneris

Adiantum capillus-veneris: Origine e appartenenza Biologica
Sistema Raunkiaer

Forma biologica:G – rhiz (Geofita rizomatosa):
sono le
Geofite (simbolo G ),cioè piante perenni con gemme in posizione sotterranea (bulbo,rizoma,tubero).

Rizomatosa (simbolo Rhiz ),cioè hanno rizoma sotterreneo da cui, ogni anno,nasce una nuova pianta.

Distribuzione geografica della Adiantum capillus-veneris

Fitogeografia corologica: Pantropicale :
sono piante con areale distribuito in tutta la fascia tropicale dell’Eurasia, Africa ed America

Iperico a cosa serve: coltivazione, proprieta, antidepressivo, effetti collaterali

Iperico a cosa serve: coltivazione, antidepressivo ed effetti collaterali

Iperico a cosa serve

Oltre a d essere una bellissima pianta da giardino l’iperico a cosa serve?

Una pianta conosciutissima per le grandi proprietà antidepressive che consigliamo di utilizzarla sotto il consiglio di un medico o di un naturopata professionista.

Iperico a cosa serve e come si usa l’antidepressivo naturale

L’erba di San Giovanni è stata recentemente uno dei mezzi terapeutici più popolari che possono essere facilmente trovati nei negozi di alimenti naturali in varie forme, come capsule, estratti liquidi, oli, unguenti e altri.

Iperico antidepressivo naturale non è, tuttavia, un nuovo aiuto farmaceutico. L’erba ha uno sfondo lungo e particolare come antidepressivo, antisettico, antinfiammatorio, espettorante e tonico per il sistema immunitario, utilizzato per le sue proprietà lenitive.

In effetti, alcune delle precedenti relazioni sull’uso delle erbe provengono dall’erborista greco del I secolo d.C., Pedanios Dioskourides, nonché dai suoi medici contemporanei, rispettivamente greci e romani, Galinos e Plenius.

Nel trattato, Paracelso , il famoso alchimista e medico svizzero, è stato anche menzionato per usare l’erba di iperico antidepressivo naturale. Gli storici ritengono che il nome dell’erba di iperico antidepressivo naturale gli fosse stato dato dai primi cristiani, i quali notarono che il fiore della pianta era il 24 giugno, il compleanno di San Giovanni Battista, che era stato decapitato.

Nei nostri tempi, e principalmente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania, l’erba di San Giovanni è stata ampiamente utilizzata per il trattamento della depressione lieve e moderata. Secondo i ricercatori, l’erba di iperico antidepressivo naturale ha un’azione equivalente all’amitryptillina, alla fluoxetina e alla maprotilina ed è chiaramente più attivante del placebo. Protocolli sperimentali sono stati anche in corso sull’azione terapeutica dell’erba di iperico antidepressivo naturale contro le malattie dei nostri tempi, come il cancro, l’AIDS e l’epatite.

Secondo quello che è ampiamente supportato, il St. John ‘ Il mosto di s è considerato un ponte tra la medicina convenzionale e quella alternativa. Anche la farmacodinamica dell’erba di iperico antidepressivo naturale e la farmacocinetica sono state ampiamente studiate.

Raccomandazioni sull’Iperico effetti collaterali. Consigliamo nel caso di Effetti collaterali consultare il proprio farmacista o medico.

Coltivazione iperico a cosa serve la cura della pianta

iperico pianta dove si trova in Italia. Iperico è un gruppo di circa 400 piante, ma solo alcune di loro sono comunemente coltivate nel SUD Italia. tuttavia iperico pianta dove si trova visto che è il più comune del gruppo che produce masse di fiori gialli di media grandezza da luglio ad agosto. È sempreverde nella maggior parte degli inverni e forma un arbusto a forma di cupola che è estremamente facile da curare.

Le origini di dell’Iperico (noto anche come erba di San Giovanni) non sono noti perché ora è così comune in quasi tutte le parti del mondo. In alcune parti sono considerate erbacce.

Usa la lista di controllo qui sotto per decidere se la coltivazione dell’iperico e cura è la pianta giusta per te e il tuo giardino:

Crescono a un’altezza massima di 1,5 m / 5 piedi e una diffusione leggermente più grande.

Le foglie verdi sono normalmente sempreverdi, anche se negli inverni rigidi possono essere lasciate cadere per un paio di mesi.

A luglio producono un grande numero di fiori gialli di media grandezza che durano fino a metà agosto. Un secondo colore spesso si verifica tra fine agosto e inizio settembre, ma raramente equivale a molto.

Crescono meglio in ombra parziale e tollerano bene l’ombra e il pieno sole.

Crescono bene in quasi tutti i tipi di terreno, ma evitano quelli altamente acidi o alcalini.

Le piante stabilite non richiedono attenzione se non una prugna annuale da modellare. Questo può essere fatto con un tagliasiepi o un paio di cesoie.

Sono resistenti fino a -12 ° C, quindi dovrebbero sopravvivere bene in inverno per quasi tutte le aree dell’Italia.

Possono essere coltivati ​​in contenitori ma questo non è il loro ambiente ideale.

Pertanto possiamo definirla come iperico pianta da giardino ottima coltivabile anche in vaso.

Alcune parti della pianta possono causare problemi se mangiate. Alcune persone li usano per combattere la depressione, ma prima di farlo chiedi consiglio al medico.

Non è richiesta alcuna conoscenza specialistica per farli crescere e raramente sono colpiti da parassiti o malattie.

Come coltivare l’iperico

Seguire i passaggi sottostanti per assicurarsi che Hypericum ‘Hidcote’ sia stato piantato correttamente:

Scegli una posizione in ombra parziale per ottenere i migliori risultati, ma sono davvero arbusti adattabili per l’ombra e il pieno sole. Possono essere piantati in condizioni di terreno eccetto condizioni estremamente acide o alcaline.

Questo è un arbusto a crescita rapida che può crescere di circa 40 cm in altezza e larghezza ogni anno. Lasciare uno spread di almeno 1,5 m / 5 piedi quando è pieno.

Può essere piantato tutto l’anno se il terreno non è ghiacciato e si può annaffiare bene quando le condizioni sono asciutte. Da metà marzo ad aprile e da metà settembre a ottobre sono i periodi migliori per piantare.

Scava un buco due volte la larghezza del rootball. Cospargere una manciata di sangue, pesce e ossa e lavorare nel terreno.

Posiziona la pianta nella buca, riempiendola con il terreno in modo che sia alla stessa profondità della pentola. Riempi intorno alla zolla e fissa il terreno delicatamente ma con decisione. Acqua per sistemare il terreno circostante attorno al rootball.

Prendersi cura dell’Iperico a cosa serve

Quando viene piantato l’iperico prendersi cura di se stesso. Non c’è bisogno di nutrirli a meno che il terreno non abbia un basso contenuto di nutrienti. Né è necessaria l’irrigazione se non in caso di grave siccità. La natura dura di questi arbusti è ben compresa dai giardinieri comunali del paesaggio, la cui unica cura, se esiste, è una prugna annuale.

Per le piante più giovani fino a due anni, acqua se le condizioni diventano secche. Una doppia alimentazione annuale con sangue, pesce e ossa in primavera e autunno aiuterà a stabilire un buon apparato radicale. Mantenere l’area intorno alla base della pianta libera da erba ed erbacce. Foglie chiare e altri detriti che cadono su di loro. Non ci sono parassiti o malattie comuni di questa pianta.

L’perico fiorisce su steli che non hanno prodotto gemme nell’anno in corso e il consiglio standard è di potarlo all’inizio della primavera, a marzo. Ciò si tradurrà in fiori che compaiono una settimana o più tardi di quanto farebbero se l’arbusto non fosse affatto potato.

Tuttavia, noi potiamo sempre le nostre a fine estate all’inizio dell’autunno, quando i fiori non vengono più prodotti. Questo sembra funzionare meglio rispetto alla potatura primaverile, con i fiori prodotti leggermente prima ma altrettanto buoni. I germogli non si formano sui nuovi germogli, che cresceranno dopo la potatura, fino al prossimo anno.

Il metodo di potatura è semplice, usa qualsiasi attrezzo che hai (usiamo un tagliasiepi) e tagliato a forma. Non è più complicato di così, qualunque sia la dimensione della pianta. Gli iperici consolidati crescono rapidamente dopo la potatura, quindi fai un po ‘più di quanto potresti pensare. Un iperico consolidato può essere ridotto a un livello di altezza e larghezza senza alcun rischio di danneggiarlo.

Iperico sono resistenti al gelo fino a -12 ° C che raramente si incontrano nel Regno Unito. Tuttavia una combinazione di temperature sub zero prolungate, neve e vento può causare danni significativi alle foglie sempreverdi.

L’immagine qui sotto è interessante perché mostra foglie marroni e morte sulla maggior parte dell’iperico nel nostro giardino con solo il lato destro (protetto dal vento dalla vicina albero sempreverde) che mostra ancora foglie verdi. Quando guardiamo gli iperici nella nostra proprietà, e ce ne sono molti, tutti mostrano danni simili.

La cura dell’iperico da danni da gelo

Nel tardo inverno del 2018 le temperature sono scese nella nostra zona a un minimo di -7 ° C e per molti giorni sono rimaste sotto lo zero anche durante il giorno. Allo stesso tempo c’erano forti venti e neve pesante e prolungata. Ciò ha provocato la maggior parte delle foglie diventando marrone e morendo. Esattamente lo stesso danno si è verificato a tutti gli iperici della nostra proprietà.

Molte persone mi hanno mandato un’email per chiedere se i loro iperici fossero morti. Abbiamo esaminato da vicino le nostre un paio di settimane dopo il verificarsi del danno. L’immagine ravvicinata in basso mostra che il danno sembrava peggiore di quanto non fosse in realtà.

I due steli sopra mostrano che la ricrescita del fogliame si sta verificando anche se solo in alcuni punti. Ma tutti gli steli hanno chiari segni di germogli vitali e vitali che presto germoglieranno nuove foglie. Così, il 28 marzo, nonostante il nostro iperico sembrasse una causa persa, in realtà ha tutte le possibilità di riprendersi completamente! Pubblicheremo un’altra immagine alla fine di aprile per mostrarvi come è andata avanti.

 

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Iperico Pianta Tappezzante

Un po si storia sull’iperico pianta tappezzante

In passato le sommità fiorite erano utilizzate per la preparazione di oleoliti dotati di azione cicatrizzante e, grazie ai loro principi amari, per confezionare tisane e liquori.

Recentemente invece sono state scoperte le proprietà antidepressive dell’iperico che per questo motivo è stato molto richiesto dalle industrie farmaceutiche ed erboristiche per la preparazione di tinture o pastiglie.

Da alcuni anni però la domanda di iperico ha subìto un tracollo perché sono state evidenziati effetti collaterali o interazioni negative con l’uso di altri farmaci.

I suoi principi attivi più importanti, contenuti soprattutto nei fiori, sono l’ipericina (0,1-0,3%), l’iperforina ed i flavonoidi (0,5-0,7%).

Secondo i trattati la droga di iperico deve contenere al massimo l’8% di acqua e non più del 5% di terra. Attualmente l’industria estrattiva richiede le sommità fiorite dell’iperico che dovrebbero contenere dallo 0,08 al 0,1 % di ipericina totale.

Le caratteristiche dell’iperico come pianta tappezzante.

L’iperico come pianta tappezzante è semisempreverde, originaria dell’Europa e dell’Asia; sviluppa lunghe ramificazioni striscianti o prostrate, che si allargano notevolmente, dando origine a larghi tappeti compatti, alti soltanto 25-35 cm; i fusti sottili, di colore marrone, sono coperti da lunghe foglie opposte, ovali, di colore verde scuro sulla pagina superiore, più chiare e biancastre sulla pagina inferiore; possono diventare rossastre in autunno.

Dalla primavera inoltrata, fino ai primi freddi autunnali, produce grandi fiori di colore giallo oro, a stella, con vistosi stami gialli.

L’iperico è una pianta molto diffusa in Europa, dove spesso si può trovare allo stato semiselvatico; nei giardini possiamo trovare anche H. moserianum, molto simile al precedente, ed anche un ibrido diffusissimo, H. hydcote, dal portamento arbustivo, che può raggiungere i 40-50 cm di altezza.

Con il tempo tende a divenire infestante, si consiglia quindi di contenerne la crescita, anche con potature drastiche, in autunno.

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Tre consigli pratici sulla pianta iperico coltivazione e malattie

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Pianta iperico coltivazione

 

ASPETTI BOTANICI

L’iperico perforato (Hypericum perforatum L., fam. Hypericaceae), possiede un ampio areale comprendente l’Europa Centro-Settentrionale e Meridionale, il Nord Africa, l’Asia Occidentale fino all’Arabia ed alla Cina. Esso cresce spontaneo in tutte le regioni italiane. Si distingue dalle altre numerose specie di iperico per avere le foglie “bucherellate” (se guardate in controluce) ed il fusto biangolare e cioè percorso longitudinalmente da due linee salienti.

Come alcune altre specie appartenenti allo stesso genere, la specie perforatum ha le foglie ed i petali picchiettati di puntini scuri che contengono l’ipericina. I semi sono di forma semicilindrica ed il peso di 1000 semi è di circa 0,1 g.

CLIMA E TERRENO

L’I. allo stato spontaneo predilige le stazioni soleggiate ed aride del piano basale, collinare e montano e nonostante sia pianta rustica comune sui suoli secchi e poveri, in coltivazione richiede una certa quantità di acqua e di fertilizzanti. L’irrigazione è necessaria al momento della semina, dopo il trapianto, e dopo il primo taglio per favorire la ripresa vegetativa.

Tuttavia, anche in coltivazione, non ha speciali esigenze di terreno; cresce bene su terreni calcarei, ma anche su quelli silicei ed acidi, sopporta quelli argillosi, ma, nel caso di semina diretta, necessita di un terreno leggero, privo di infestanti perenni e senza ristagni di acqua.

TECNICA COLTURALE

Rotazione e durata della coltura

L’I. a causa delle malattie fungine alle quali è soggetto, non deve mai seguire a se stesso, se non dopo parecchi anni. Va messo in rotazione con patate, cereali o con il prato stabile.

La coltura di iperico dura solo eccezionalmente più di due anni.

Preparazione del terreno e concimazione

È auspicabile l’aratura autunnale, l’erpicatura e, in caso di semina diretta, la rullatura. In quest’ultimo caso, il terreno deve essere finemente lavorato a causa della piccolezza del seme.

La concimazione fosfo-potassica si effettua al momento delle lavorazioni preparatorie del terreno alle dosi approssimative di 70-100 kg/ha di P2O5 e 180-200 kg/ha di K2O.

La concimazione azotata (100-150 kg/ha) deve essere eseguita invece in tre tempi: tre settimane dopo l’emergenza o il trapianto; alla chiusura della fila; dopo il 1° taglio. Alcuni specialisti sono però dell’opinione che, per limitare il rischio di malattie fungine, non sia opportuno distribuire l’azoto.

Impianto della coltura

Sono possibili due tipi di impianto:

  • per semina diretta a fine estate/autunno;

  • per trapianto.

Semina diretta

Si consiglia di usare in via prudenziale 3 kg/ha di semente.

Il seme va sempre conciato con metiram (per es. POLYRAM COMBI) o con altri concianti.

La semina diretta si effettuerà solo in terreni in condizioni ottimali di tessitura e giacitura. Per ottenere buoni risultati, il seme dovrà avere un germinabilità al 70%. La semina verrà eseguita con seminatrici adatte allo scopo, depositando e non interrando il seme sul terreno ben preparato, in quanto quest’ultimo germina in presenza di luce. Oppure coprendolo leggermente di terra e compattando il terreno mediante una rullatura.

La semina tardo-estiva o autunnale (settembre/ottobre/novembre) permette una stratificazione naturale del seme, durante la quale l’umidità e le basse temperature invernali ne sbloccano la dormienza. In questo caso l’emergenza avverrà nel marzo/aprile.

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Iperico pianta da giardino

Iperico-pianta-da-giardinoIperico pianta da giardino ha le seguenti caratteristiche

Nome comune: Erba di San Giovanni
Genere: Hypericum
Cultivar: ‘Hidcote’
Livello di abilità: Principiante
Esposizione: Pieno sole ,
Penombra parziale Resistenza: Hardy
Tipo di terreno: Ben drenato / leggero , Umido
Altezza: 150 cm
Diffusione: 150 cm
Tempo di preparazione: Da maggio a luglio
Periodo di fioritura: Da luglio a ottobre

 

Uno dei più popolari e affidabili rimedi Iperico pianta da giardino, originariamente trovato in un giardino e probabilmente ibrido di ‘Rose of Sharon’.

In genere è molto resistente, anche se il gelo rigido prolungato può ridurre alcuni dei suoi steli a livello del suolo, una nuova crescita riappare in primavera.

I fiori giallo oro sono più di 5 cm (2 in) e sono tra i più grandi del genere. Appaiono in grande profusione all’ombra e ancora più copiosamente in pieno sole e durano per diverse settimane. La potatura dura è tollerata se la pianta diventa troppo grande.

Resistenza dell’Iperico pianta da giardino:

masse pienamente resistenti di fiori a forma di coppa, giallo intenso, a forma di coppa, appaiono su steli rossi da luglio a ottobre tra foglie verdi, crema e rosa straordinariamente variegate. Questo arbusto semi-sempreverde, a bassa diffusione, costituisce una preziosa pianta di copertura del terreno dove lo spazio è limitato. Meno invasiva della onnipresente “rosa di Sharon”, cresce egualmente bene al sole e all’ombra, ma ha bisogno di protezione dai venti freddi e secchi.

Cura del giardino:

dopo la fioritura dell’Iperico pianta da giardino, taglia leggermente i germogli posteriori che rovinano la simmetria della pianta. Dopo la potatura applicare intorno al fondo della pianta un abbondante pacciame da 5-7 cm di concime o letame da giardino ben decomposto.

 

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I migliori libri di fitoterapia

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Costruire una biblioteca domestica è essenziale per iniziare gli erboristi perché ti permette di incrociare i diversi punti di riferimento e raccogliere più informazioni su un argomento mentre studi. Continuare ad aggiungere alla tua libreria di erbe è anche molto importante per gli erboristi avanzati e di carriera, ma quali sono i migliori libri per i tuoi studi a base di erbe avanzati?

Inizia tenendo un elenco di titoli che ti interessano e amplia la tua conoscenza dei nuovi aspetti dell’erboristeria e della naturopatia è fondamentale per la tua formazione continua come professionista.

È bello poter partecipare a conferenze o prendere lezioni per esporsi continuamente a nuove idee ed esercitare le tue capacità di pensiero critico a base di erbe, ma leggere libri nuovi è a volte un approccio più pratico. Leggere nuovi libri ti consente di lavorare con nuove informazioni a un ritmo facile da digerire e di indagare a fondo sulle possibilità e le implicazioni di ciò che leggi.

Quindi quali sono alcuni dei migliori libri di naturopatia disponibili per il professionista?

A questo punto dei tuoi studi, è decisamente giunto il momento di iniziare ad esplorare alcuni degli aspetti più tecnici e scientifici. Molti di noi arrivano inizialmente all’erboristeria a causa dell’accessibilità e della saggezza inerenti all’erboristeria popolare. Una volta che ci siamo profondamente innamorati dell’erboristeria, però, siamo diventati curiosi riguardo alla scienza!

Cercare titoli scritti da altri esperti di erboristeria esperti di naturopatia e persino investigare libri che coprono campi correlati come la botanica, può essere un buon punto di partenza. Puoi trovare Migliori libri di fitoterapia scritti per un pubblico laico che ti aiuta ad esplorare aree che sono completamente nuove per te, come se non avessi mai studiato molto sull’Ayurveda, ma vorresti saperne di più. Inoltre, potresti scoprire di essere attratto da libri di testo che hanno un approccio più formale in termini di ricerca e presentazione di informazioni.

Se hai bisogno di un piccolo aiuto per esaminare tutti i libri di erbe avanzati disponibili per trovare una buona corrispondenza per i tuoi studi, ecco alcune delle nostre scelte. Pensiamo che questi siano meravigliosi per gli erboristi avanzati o per la transizione degli studenti intermedi che lavorano verso un livello avanzato di padronanza nell’erboristeria.

Ecco i migliori libri di fitoterapia  per i tuoi studi e per migliorare la salut: Il manuale di fitoterapia semplice e pratico da consultare

 

I migliori libri per i tuoi studi erboristici avanzati

In commercio ne trovi tantissimi:

  • Fondamenti di farmacognosia e fitoterapia, 2e di Michael Heinrich
  • Manuale di sicurezza botanica della American Herbal Products Association, 2e Editor: Zoe Gardner
  • Effetti collaterali di Meyler delle erbe medicinali

Migliori libri di fitoterapia per i tuoi studi erboristici avanzati o per l’uso quotidiano è importante continuare a costruire la tua biblioteca di erbe. Ecco 6 dei migliori libri per i tuoi studi a base di erbe avanzati per iniziare.

4. Una guida clinica per miscelare le erbe liquide di Kerry Bone
Se sei interessato a saperne di più sull’arte e la scienza degli estratti di erbe, come ad esempio quale mestruo è meglio, se le erbe secche o le erbe fresche fanno un estratto migliore, o come gli estratti a base di glicerina si confrontano con gli estratti a base alcolica, questo libro dell’Australiano L’erborista Kerry Bone è una buona risorsa per aiutarti a padroneggiare i punti più delicati della creazione e della fusione degli estratti per creare formule. Il metodo popolare di produrre estratti è ottimo per il tipico erborista domestico, ma avere una comprensione più avanzata della produzione dell’estratto e della formulazione può aiutare un professionista avanzato o un imprenditore a base di erbe interessato a produrre prodotti per portare la propria arte ad un nuovo livello.